Monreale, 24 settembre 2018 – Sono sei i dipendenti del comune di Monreale ad avere presentato ricorso con decreto ingiuntivo nei confronti del proprio datore di lavoro.
Assistiti dall’avv. Francesco Ganci, lamentano di vantare un credito dal comune per lavoro straordinario non retribuito.
Il periodo di riferimento è l’ultimo trimestre del 2015, durante il quale i dipendenti, come sostengono, avrebbero effettuato diverse ore di lavoro straordinario per assicurare il buon funzionamento del servizio idrico gestito dall’Ente comunale, con tanto di autorizzazione degli organi preposti. Avrebbero infatti comunicato agli uffici competenti gli interventi effettuati durante le ore di lavoro straordinario prestate, interventi poi vistati dai dirigenti competenti. Successivamente, a febbraio 2016, sottolineano i ricorrenti, era stata anche disposta la liquidazione di tali competenze.
I crediti vantati vanno da poche centinaia di euro a più di tremila per ricorrente, per un totale di 6.300 euro.
La giunta comunale ha deciso di opporsi al ricorso, motivandolo con la necessità di verificare che le prestazioni di lavoro straordinario siano supportate realmente da preventiva autorizzazione del dirigente competente, ma anche che corrispondano a reali esigenze di servizio indifferibili e urgenti, condizione necessaria perché vengano autorizzate. Così come bisognerà appurare che non siano state rese per esigenze di servizio programmate e programmabili, perché in tal caso non ne sarebbe ammissibile il pagamento.
Se dovessero mancare questi presupposti di legittimità, verrebbe chiamato in causa il dirigente che ha autorizzato lo straordinario.