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“Non si può credere in Dio e essere mafiosi”. A Palermo contro la mafia c’è Papa Francesco

A Palermo contro la mafia c’è Papa Francesco. A Palermo le parole nette e forti contro la mafia le pronuncia solo Papa Francesco. Il pontefice ha ricordato a tutti che non si può stare con un piede in due scarpe: o con il bene (contro la mafia) o con il male (con la mafia). Non c’è una terza via.

Il Pontefice ha anche ribadito che non basta non fare male, ma occorre fare bene, perché il cristiano non è un uomo del dire ma un uomo del fare, deve esserlo. Capace di sacrificarsi non per sé stesso ma per gli altri, a cui deve dare la vita non toglierla. E i mafiosi, e tutti coloro che opprimono, perseguitano il loro prossimo non possono mai essere cristiani, perché tolgono la vita, tolgono i diritti, tolgono il lavoro, tolgono la dignità all’essere umano. E quando si arriva a minacciare un uomo di chiesa, un parroco, si tocca il fondo. E’ il caso di don Puglisi, simbolo di umiltà e di amore infiniti nel donarsi per il quartiere di Brancaccio, ma è anche il caso di tanti parroci di frontiera, in missione presso territori in cui prevale l’aridità morale e si sente forte l’arsura di giustizia sociale, Il Santo Padre ci ha indicato la via, dobbiamo solo scegliere di seguirla, siamo liberi, come Dio ci ha creato.

Scegliamo di fare bene, non solo di non fare male.

Roberto Mirandola – La voce di Roccamena

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