Segnala a Zazoom - Blog Directory

Ballarò, 22 soggetti arrestati per droga. Smantellata l’organizzazione criminale (IL VIDEO)

Palermo, 11 settembre 2018 – Decapitata una consorteria criminale che gestiva, con meticolosa organizzazione e rigido controllo del territorio, lo spaccio della droga nel quartiere di “Ballarò”, dove si trovano diversi istituti scolastici e che risulta visitato ogni giorno da migliaia di turisti. 

Questa mattina l’operazione “Pegasus” ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 soggetti (di cui n. 7 in carcere, n. 8 ai domiciliari e n. 7 sottoposti all’obbligo di presentazione alla p.g.), ritenuti responsabili – tra l’altro – di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’operazione, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia CC di Palermo Piazza Verdi, ha permesso di scoprire un sodalizio criminale operante nel quartiere “Ballarò” di Palermo, all’interno del mandamento di Porta Nuova.

Dalle indagini è emerso che a capo dell’organizzazione vi fossero Silvio Mazzucco (già condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso nel 2011 assieme a Francesco Paolo Lo Iacono, sottoposto a fermo di indiziato di delitto nell’ambito dell’operazione “Panta Rei” del dicembre 2015 nella quale figurano anche Paolo Calcagno, all’epoca reggente del mandamento Porta Nuova e a Salvatore Mulé reggente della famiglia  di Palermo Centro) e Giovanni Rao (il cui nome emerge nell’ambito dell’operazione “Panta Rei” per le sue frequentazioni con Lo Iacono e Mulé) entrambi vicini alla famiglia mafiosa di “Palermo Centro” del mandamento di Porta Nuova.

Mazzucco e Rao sovraintendevano alle complesse attività di gestione e ricevevano i proventi dell’attività di spaccio. 

Assieme al loro una schiera di “pusher” e “vedette” operavano con serrate turnazioni giornaliere, in sinergia con i responsabili operativi della “piazza”. A loro spettava la custodia del denaro provento delle cessioni di stupefacente, ma soprattutto avevano la disponibilità di magazzini e garage, riconducibili ai membri dell’organizzazione, posti nelle immediate vicinanze della “piazza di spaccio”, dove poter occultare e stoccare lo stupefacente in modo tale da poterne disporre prontamente.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.