Monreale, 9 settembre 2018 – Il paesaggio è caratteristico e suggestivo, prevalentemente montuoso e ricco di boschi, e tutto ciò ne ha fatto un tempo un luogo di attrattiva anche per turisti di alcune parti d’Europa, come la frazione di San Martino particolarmente apprezzata dai palermitani per la villeggiatura, grazie alla frescura che offre nella stagione estiva.
È il Villaggio montano, nella frazione di San Martino delle Scale, a circa 750 m s.l.m., circa 500 abitanti. Di quello splendore oggi rimane poco. Molte le case abbandonate o in vendita. E un senso di abbandono tra le persone.
“Ritengo – spiega Benedetto Madonia del Movimento civico Occupiamoci di Monreale – che il Villaggio montano non debba essere dimenticato e che necessita di un impegno politico, ci sono 145 milioni per opere pubbliche e bisogna seriamente attivarsi per redigere dei progetti di riqualificazione e di promozione territoriale e turistica nei luoghi paesaggistici e particolari all’interno delle frazioni, come Giacalone”.
“Preservare e tutelare per potere rilanciare il territorio. Noi del Movimento civico Occupiamoci di Monreale porremo sempre l’attenzione su questi aspetti. Bisogna ricalibrare la definizione di turismo ed il suo trattamento in ambito economico. Spesso ci si riferisce al patrimonio territoriale e culturale di Monreale presente ma, consapevolmente, non valorizzato e tutelato adeguatamente. Se ne parla ormai da anni ma ben poco è cambiato”.
Oggi, dobbiamo valo-tutelare il nostro territorio, per onore del bello e per monetarizzare, ma per fare ciò dobbiamo preservare.
Il legame tra turismo e cultura è chiaro ed evidente: lo straordinario patrimonio artistico e paesaggistico di Monreale costituisce una delle risorse fondamentali per lo sviluppo sostenibile del turismo e ne definisce uno dei caratteri di identità unica.
In un momento di grande difficoltà economica, Monreale deve fare uno sforzo più grande per riuscire a tenere il passo e ricominciare a crescere”.











