Monreale. La rabbia dei baristi: “Di notte costretti a svuotare i cestini e a differenziare i rifiuti gettati dai nostri clienti”

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Monreale, 4 settembre 2018 – “Noi ce la mettiamo tutta, ma non possiamo essere ritenuti responsabili della scorretta condotta dei nostri clienti”. Non ci stanno ad essere richiamati per la negligenza dei loro clienti. A lamentarsi di questa situazione sono molti baristi monrealesi, che si trovano tra l’incudine e il martello.

Sono ancora in tanti infatti i cittadini a non avere ancora ben chiaro come effettuare la raccolta differenziata, e soprattutto a come doversi comportare fuori di casa, quando ci si trova ad avere in mano piccoli rifiuti da cestinare. A sollevarci la questione sono stati alcuni baristi del paese, che lamentano di dovere subire le conseguenze della disinformazione o in alcuni casi della negligenza di alcuni loro avventori: “Noi teniamo i contenitori per la raccolta differenziata dinanzi al bar, ma spesso succede che i nostri clienti cestinano carta, plastica, o residui organici senza porre la dovuta accortezza”.

E così capita di trovare tovaglioli di carta nei contenitori della carta invece che in quelli dell’umido, come è invece prescritto, assieme ai residui di rosticceria o del cono gelato. Una situazione che i gestori di bar lamentano per i disagi che comporta: “La notte, dopo la chiusura del negozio, ci vediamo costretti a svuotare i cestini ed effettuare la differenziata dei rifiuti dei nostri clienti”.

“I dipendenti della ditta Mirto con noi sono stati chiari, non possono accettare rifiuti mal differenziati. Ci hanno spiegato che siamo noi i responsabili della corretta differenziata svolta dai nostri clienti. E ogni sera  dobbiamo svuotare i cestini e ripartire nuovamente i rifiuti correttamente nei vari contenitori”.

“Per noi è una situazione inaccettabile. Non possiamo fare i controllori dei nostri clienti, – spiegano i baristi che vogliono mantenere l’anonimato- o spiegare loro di volta in volta dove gettare gli eventuali rifiuti, dallo scontrino, al tovagliolo, all’eventuale residuo organico. È per noi una situazione insostenibile. Quando il locale è pieno è impossibile controllare i nostri clienti, e non è certamente compito nostro”.

Ma per il responsabile del servizio rifiuti della ditta Mirto, Fabio Adimino, non ci sarebbe nessun problema con i baristi: “Non ho ricevuto lamentele. Il servizio è svolto quasi sempre bene. Per le attività commerciali abbiamo anche portato a tre i giorni di raccolta del vetro”.

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