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L’alternativa ai Bitcoin ETF si chiama Bitcoin ETN

27 agosto 2018 – Gli investitori del settore criptovalute sono a conoscenza delle varie proposte di ETF di Bitcoin avanzate dalle società finanziarie alla SEC (U.S. Securities and Exchange Commission), così come sono a conoscenza della posizione negativa della stessa SEC nei confronti dello strumento finanziario. Il timore della SEC nei confronti degli ETF di Bitcoin, risiede nella possibile manipolazione e falsificazione dei prezzi a discapito degli investitori, dato l’alto numero di mercati di scambio non regolamentati dalle autorità preposte.

L’alternativa ai Bitcoin ETF: i Bitcoin ETN

Gli investitori statunitensi desiderosi di immettere i loro capitali nello strumento dei Bitcoin Exchange Traded Fund (ETF) dovranno attendere ancora prima che la situazione si sblocchi. A fine settembre sono attesi alcuni pronunciamenti della SEC riguardo alle proposte di Bitcoin ETF avanzate dalla società di investimenti VanEck e da quella di servizi finanziari SolidX. Se approvati, gli ETF verranno messi in lista dalla Borsa di Chicago CBOE (Chicago Board of Exchange), nota nel mondo delle criptovalute per essere stata tra le prime borse ad aver accettato i Bitcoin Future nel dicembre 2017.

L’alternativa ai Bitcoin ETF in realtà esiste dal 2015 presso il NASDAQ Stockholm, la Borsa delle società tecnologiche di Stoccolma, sotto forma di Bitcoin ETN (Exchange Traded Note). Lo strumento è più propriamente conosciuto come Bitcoin Tracker One ed il suo simbolo identificativo è CXBTF. Lo strumento inizialmente era disponibile solo per il trading in valuta euro e corona svedese. Ora il Bitcoin ETN potrà essere utilizzato su conti di intermediazione statunitensi tramite il cosiddetto mercato Over the Counter (OTC), come strumento di debito estero. Bisogna però essere degli investitori statunitensi accreditati per poter operare con lo strumento finanziario in questione.

Vi è poi un altro strumento alternativo a Bitcoin Tracker One: Bitcoin Investment Trust, che può essere usato attraverso una piattaforma OTC commercializzata dalla società Grayscale Investments. Va ricordato, però, che questi strumenti non sono purtroppo per i piccoli risparmiatori italiani i quali in alternativa possono comprare bitcoin in Italia.

I Bitcoin ETN non sono proprio come i Bitcoin ETF

Alcune caratteristiche dei Bitcoin ETN presentano delle criticità che è bene conoscere. Lo strumento dei Bitcoin ETN presenta dei rischi sulla custodia poiché è la società finanziaria a detenerli, rischio comunque coperto dalla commissione annuale applicata agli investitori. Gli ETN in generale sono inferiori agli ETF, i secondi sono più liquidi, diffusi e accessibili.

Le opportunità per gli investitori italiani

In Italia non esistono al momento strumenti finanziari regolamentati. Nessuna società di investimenti italiana o straniera ha proposto strumenti del genere alle autorità italiane. Accanto alla possibilità di comprare bitcoin in Italia al dettaglio presso un ATM o un’attività di cambiavalute, non ci sono altre opportunità “nostrane”. I più si rivolgono ai mercati di scambio su piattaforme straniere, con non pochi disagi per quanto riguarda l’espletamento della parte normativa e la dichiarazione dei redditi. Il nostro legislatore, infatti, ancora non ha preso una posizione chiara e definitiva su come devono essere considerate le criptovalute e di conseguenza dichiarate all’Agenzia delle Entrate. Tutto resta nell’ambito speculativo.
  

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