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Dipendenti in ferie e Belvedere chiuso. Beni pubblici negati alla collettività

Monreale, 26 agosto 2018 – Il dipendente comunale va, giustamente, in ferie ma nessuno viene chiamato a sostituirlo. Così la villa comunale di Monreale resta chiusa. La nota di Biagio Cigno, presidente dell’associazione Liberi di Lavorare.

Dopo anni di abbandono, di promesse mai mantenute, d’impegni mai realizzati, grazie al gratuito e indiscusso lavoro di volontari e associazioni, ai quali la cittadinanza dovrebbe essere eternamente grata, la villa comunale in questi giorni è ritornata al suo splendore.
Sono stati potati i rami in eccesso pericolanti dei Ficus, è stata ripristinata l’antica pavimentazione che consente agli alberi di assorbire l’eventuale pioggia e traspirante, è stato ripulito il prospetto prospiciente la balconata dopo anni di incuria e che era diventato ricettacolo di rifiuti, è stata tolta la recinzione che impediva di poter godere del mirabile paesaggio prospiciente la conca d’oro, sono state poste le basi per ripristinare anche il muro di contenimento.
Ebbene, oltre alle solite chiacchiere e promesse fatte dal Sindaco nei giorni scorsi successivi all’inaugurazione della fine dei lavori e della riconsegna alla cittadinanza di questo bene storico, assistiamo ad una storia di ordinaria stupidità che rischia il ridicolo se non fosse che getta ulteriore discredito e vanifica gli sforzi di chi ha interesse del proprio paese.
Sabato, ieri, come sabato scorso, l’ingresso della villa comunale è rimasto chiuso perché il custode addetto è in ferie.
Giusto e corretto che un dipendente possa usufruire per meritato periodo contrattuale di ferie ma sarebbe altresì corretto che il dirigente, l’assessore al ramo e lo stesso sindaco, si preoccupassero anche di controllare e verificare se è stata predisposta la sostituzione con altro personale equivalente anche perché la villa, oltre ad essere meta di turisti anche nei giorni di weekend, è uno spazio usufruito dagli stessi cittadini, essendo l’unico polmone verde monrealese (si fa per dire). O forse come sussurrano le malelingue, dato che nessuno del personale comunale vuole prestare servizio alla villa e cosa ancora più scandalosa, nessun superiore vuole mettersi contro l’anarchica libertà dei dipendenti, programmando una giusta rotazione dei turni di lavoro ed emettendo i relativi ordini di servizio, è preferibile offrire a tutti, turisti e cittadini, questo icondecoroso spettacolo di non fruizione di un bene pubblico.
Quand’è che ognuno a qualsiasi livello comunale si prenderà le proprie responsabilità?

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