Monreale, 25 agosto 2018 – “Continuo a non comprendere queste continue uscite del signor Caputo che tendono a creare soltanto confusione. Se fosse più attento alla vita amministrativa della città saprebbe che tutti i beni confiscati alla mafia sono stati assegnati dal comune di Monreale, e sono oggi gestiti da associazioni che possono autonomamente chiedere finanziamenti per migliorarne le condizioni”.
Il sindaco Piero Capizzi replica a Salvino Caputo che aveva questa mattina mosso una forte critica alla sua amministrazione, rea di non avere presentato progetti per accedere alle possibilità di finanziamento offerte dal PO FESR. E lo fa entrando nel merito della questione, sciorinando i risultati ottenuti dalla sua amministrazione in tema di progetti e finanziamenti: “Ricordo al signor Caputo che con la mia amministrazione abbiamo ottenuto il primo finanziamento in Italia per la “Scuola Innovativa”, il finanziamento per il rifacimento della caserma dei Carabinieri accedendo al bando infrastrutture della regione siciliana, e stiamo anche procedendo alla riqualificazione di una parte della caserma con il bando della città metropolitana”.
“Siamo in attesa – prosegue Capizzi – di ricevere i finanziamenti per la ristrutturazione del quartiere Carmine per un importo di 3.800.000 €, per realizzare la Green Way con l’accesso a 4.600.000 € del “Patto per il Sud”, per ristrutturare la scuola di via Polizzi a Pioppo. Inoltre attendiamo 5 finanziamenti per l’adeguamento antisismico delle scuole per un totale di circa 120.000 €, e sono stati finanziati 8 cantieri di servizio”.
“Con tutte le difficoltà e criticità del comune riusciamo ad attingere ai finanziamenti pubblici. Il signor Caputo, poco informato, invece crea solamente confusione”.
“Ritengo – continua Capizzi – che sia anche opera pubblica avere eliminato debiti pregressi per più di 32 milioni di euro. Se possiamo oggi andare avanti è perché abbiamo fatto un’opera meritoria di eliminazione di questi debiti non riconducibili alla nostra amministrazione. 14 milioni con l’ATO, 10 milioni con l’AMIA per i conferimenti a Bellolampo autorizzati senza contratto, altri debiti con l’AMAT e con le Autolinee Giordano. Abbiamo tolto dal groppone dei monrealesi 32 milioni di euro di debiti. Anche queste sono opere pubbliche perché vanno nell’interesse della collettività. Così come l’avere riconosciuto il diritto al lavoro a tempo indeterminato ai lavoratori precari. Una cosa che qualcuno avrebbe dovuto fare prima, invece di procedere con le progressioni verticali”.
Capizzi replica anche alla battuta fatta dall’ex sindaco Caputo sulla recente inaugurazione di piazzale Tricoli e sull’installazione di “cancelli riciclati”.
“Caputo, in qualità di presidente dell’ATO per tantissimi anni, avrebbe dovuto avviare la raccolta differenziata già tanto tempo fa. Spieghi Caputo, invece di generare confusione, perché non l’ha fatto allora, quando i cancelli si potevano comprare nuovi. Io sono orgoglioso di averlo fatto, pur con dei cancelli riciclati che ci sono stati donati”.
“Ma Caputo – conclude Capizzi – da ex sindaco conosce bene la storia. Rilasci quindi dichiarazioni con correttezza, sia leale e dica le cose come stanno”.