Monreale. Terremoto in casa PD. In 4 abbandonano la segreteria

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Monreale, 10 agosto 2018 – Avevamo anticipato solo martedì scorso (VEDI ARTICOLO) le forti divergenze di opinioni interne alla segreteria del Partito Democratico monrealese e, forse grazie anche al nostro articolo, il segretario della sezione, Manuela Quadrante, si è affrettato a convocare una seduta. 

Ieri pomeriggio si è tenuto l’incontro per provare a ricucire le ferite interne. Tentativo risultato vano. Anzi, si è assistito ad un terremoto e a una netta lacerazione tra le varie anime del partito con la conseguenza che ben 4 componenti su 8 hanno rassegnato le proprie dimissioni.

Francesco Macchiarella, che in una lettera alla Quadrante aveva sottolineato la sua netta contrarietà nei confronti del suo modo di gestire il partito, questa mattina ha formalizzato la sua uscita di scena.

“Non esiste alcuna possibilità di convergenza reciproca, vista la posizione assunta dal Segretario, convinta nel difendere il Suo operato. Non intendo, né subire scelte di campo a qualunque livello non condivise né partecipate, né rendermi complice di una conduzione a mio avviso non foriera di buoni risultati”.

“Ho ribadito come non possa condividere una conduzione verticistica del Circolo e come non condivida né la mancata operatività sul territorio di un Partito che ho definito trasparente e impermeabile al tessuto sociale cittadino, né le scelte di operatività sul campo in tema di possibili alleanze in vista dell’appuntamento elettorale”.

Posizione condivisa anche da altri 3 componenti della Segreteria, Fabio Zanetti, Rosario Sciortino, Massimiliano Birchler: “Sottoscriviamo i contenuti della lettera e le successive dimissioni dell’avv. Francesco Macchiarella dalla segreteria cittadina del Pd. Nell’esprimergli stima e solidarietà, manifestiamo il nostro rammarico per la riunione di ieri sera che purtroppo è stata ancora una volta infruttuosa. Infatti, piuttosto che recuperare il tempo perduto e mettere il Pd nella condizione di uscire dal vicolo cieco in cui è stato cacciato, abbiamo assistito ad un’altra occasione perduta. Evidentemente, così non va e non può andare. Siamo convinti che occorra cambiare linea e tornare allo spirito originario del Pd, con buona pace di chi ha il vizio di non volere percorrere una strada politica comune e condivisa. Per tali ragioni, anche noi riteniamo conclusa la nostra esperienza nella segreteria a guida Quadrante e rassegniamo irrevocabilmente le nostre dimissioni, convinti come siamo di dover creare le condizioni per un nuovo corso in vista delle prossime amministrative”.

La segreteria è stata così dimezzata. Continuano a farne parte Tonino Cassarà, Biagio Cigno, Silvio Russo, Marta Salvia. Vittorio Di Salvo aveva già rassegnato in precedenza le sue dimissioni.

Abbiamo chiesto e attendiamo una replica dal segretario Manuela Quadrante.

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