Monreale, 30 luglio 2018 – Risale a fine dicembre 2017 la delibera con la quale l’amministrazione comunale portava da 18 a 24 il numero delle ore di 4 dipendenti di categoria B a tempo indeterminato (VEDI ARTICOLO). Per altri colleghi, sono più di 30, l’adeguamento orario era stato previsto entro giugno 2018. L’aveva dichiarato in più occasioni il sindaco Capizzi, anche dinanzi agli stessi lavoratori riuniti in assemblea. Intanto il mese di giugno è trascorso, luglio giunge al termine, e sull’integrazione oraria non spunta nulla di concreto. il rischio è che se ne riparli a settembre.
A lanciare l’allarme il gruppo consiliare “Monreale al Centro” che, pur interno alla maggioranza di governo, e con un assessore in giunta, tiene a segnare le distanze dalla gestione del personale operata dal primo cittadino che “non avrebbe inspiegabilmente ottemperato a quanto più volte promesso ai lavoratori”. A raccoglierne il disagio e l’amarezza è Mimmo Vittorino. Il capogruppo di “Monreale al Centro” sottolinea come il sindaco “non stia, inspiegabilmente, rispettando gli impegni presi con i dipendenti comunali”. “Inspiegabilmente perché – sottolinea Vittorino – la copertura finanziaria esiste, dato che si andrebbe ad attingere ai risparmi legati ai pensionamenti avvenuti, senza andare quindi fuori dai binari del bilancio”.
Vittorino sottolinea come in molti casi l’integrazione orario permetterebbe di andare a potenziare il servizio riscossione tributi, con un conseguente vantaggio economico per le casse del comune.
“Vogliamo essere da sprone nei confronti del sindaco Capizzi, vogliamo che non venga perso altro tempo e che si provveda subito a dare seguito ad una promessa fatta ai nostri lavoratori. Un ulteriore rinvio avrebbe il sapore di una presa in giro nei loro confronti. Ed in questo caso non rimarremo a guardare.”