Corleone, 28 luglio 2018 – Quest’anno, per il primo anno, anche a Corleone si terrà un campo di volontariato nazionale della Legambiente, dedicato a giovani ragazzi provenienti da diverse regioni italiane, sotto la guida e con l’organizzazione del Circolo “Le Due Rocche” il quale, sin dalla sua nascita, si è caratterizzato in particolare per l’attenzione ai temi del contrasto all’illegalità ambientale, della lotta al degrado dell’ambiente urbano e delle campagne, e per lo sviluppo di progetti di educazione e formazione ambientale.
Durante le attività del campo di Corleone – tra il 28 luglio ed il 5 agosto – i volontari saranno coinvolti nelle classiche azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale (verifica, monitoraggio, pulizia e valorizzazione di aree verdi urbane ed aree boschive anche in zona R.N.O.), fino a giungere ad attività di carattere più squisitamente formativo ed improntato all’educazione ambientale e alla sostenibilità; inoltre, i volontari avranno la possibilità di conoscere la storia di Corleone e del suo territorio, e le storie di chi ha contribuito con il proprio impegno a migliorare le condizioni di questa terra, a partire dagli eroi civili dell’antimafia sociale siciliana del secondo dopoguerra.
Tra le tante iniziative in programma, che avranno luogo nell’ambito dell’evento che viene patrocinato dal Comune di Corleone, sono previste le seguenti: incontro a Piana degli Albanesi con Serafino Petta, presidente onorario dell’associazione Portella della Ginestra, Dino Paternostro della CGIL e Francesco Petrotta (domenica 29); dibattito organizzato in collaborazione con la CGIL e la Camera del Lavoro di Corleone sul tema dello sfruttamento dei migranti nel mondo agricolo ed il contrasto al fenomeno del nuovo caporalato (mercoledì 1 agosto); incontro con Giuseppe Antoci sul tema dell’ecomafia e dell’illegalità ambientale e del contrasto alle agromafie (martedì 31 luglio); dibattito sulla gestione responsabile del patrimonio naturale e forestale e sul contrasto agli incendi boschivi, con i docenti dell’Università di Palermo Donato La Mela Veca e Giovanni Giardina.