Monreale, cade per una buca e chiede 50.000 € di risarcimento. Ma per il comune le buche erano note ed evitabili 

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Monreale, 24 luglio 2018 – Sono diverse le richieste di risarcimento per danni subiti avanzate da persone, monrealesi e non, vittime delle numerose buche presenti nelle strade monrealesi, o per il manto dissestato o per i marciapiedi irregolari. In molti casi, per importi di qualche centinaia di euro, è anche capitato che il comune abbia preferito liquidare il danno piuttosto che costituirsi in giudizio, dato il maggiore esborso economico che ne sarebbe conseguito. Non è il caso del procedimento intentato dalla signora G. G., che in seguito ad un sinistro accaduto a maggio 2017, in corso Pietro Novelli, causato da un’anomalia di alcune basale del manto stradale, ha presentato, tramite il suo legale, un risarcimento importante, ammontante a 50.000 €.

Questa volta il comune non ha accettato neanche la mediazione proposta, ritenendo che la signora non avrebbe diritto ad alcun risarcimento. 

In generale, il comune è tenuto a rispondere dei sinistri che si verificano nella strada di cui è proprietario se riconducibili a situazioni di pericolo connesse alla sua struttura. Il comune in questo caso specifico però si appella ad una sentenza della Cassazione che solleva il comune da responsabilità nel caso in cui si accerti la concreta possibilità che l’utente danneggiato avrebbe potuto evitare il pericolo adottando l’ordinaria diligenza, tanto più se la situazione di pericolo poteva essere prevista e superata attraverso l’adozione di normali cautele. Una recente sentenza della Cassazione, destinata a fare scuola in molti casi di istanze di risarcimento danni a seguito di caduta accidentale su una buca in strada dal manto dissestato, stabilisce che la responsabilità del comune è esclusa quando la vittima dell’incidente è tenuta a conoscere la posizione delle buche perché vive in quella via o, per motivi di lavoro o altro documentabili, ci passa tutti i giorni o comunque frequentemente.

Sarà il giudice a stabilire chi tra le parti ha ragione.

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