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Cimitero degli orrori: i carabinieri del Ris di Messina continuano ad aprire le tombe

Monreale, 5 luglio 2018 – Riprende il lavoro dei Ris di Messina sul cimitero di Monreale. I lavori dei carabinieri si erano interrotti il 23 giugno, dopo che il cimitero, su cui è stata aperta l’inchiesta della procura, era stato chiuso al pubblico per una settimana, proprio per consentire i rilievi al reparto investigazioni scientifiche. E così anche ieri gli investigatori hanno continuato ad aprire alcune tombe del camposanto degli orrori allo scopo di appurare se, effettivamente, dentro i loculi aperti ci siano le salme giuste o altre bare. I Ris sono coadiuvati del reparto Speleo Alpino Fluviale dei vigili del fuoco. 

Alcuni cittadini, che dentro qual cimitero hanno dei cari sepolti, sono stati chiamati dai carabinieri della stazione di San Martino delle Scale per avvertirli che si stanno eseguendo dei controlli sulle tombe. In tanti ieri si sono quindi presentati davanti ai cancelli del piccolo cimitero. «Si deve chiarire se ci sono delle responsabilità da parte dei Messina  o da parte del Monastero dei Benedettini – ha detto Antonio Abbagnato al GdS -. Anche il Comune di Monreale ha dichiarato alcuni giorni fa che alcuni loculi sono abusivi, perché non rientrano nelle carte dell’Uffici tecnico di Monreale. Non ci fermeremo noi dopo le prime inchieste. Noi vogliamo che venga fatta chiarezza fino in fondo».

L’1 luglio si è svolta nella frazione monrealese una fiaccolata molto partecipata, organizzata per rinnovare la memoria dei defunti del cimitero. A San Martino ieri sono accorse decine di persone che, in una marcia silenziosa, interrotta solo dalle preghiere, si sono recati dentro quel piccolo cimitero in mezzo ai boschi.

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