Monreale, 31 maggio 2018 -Alcune violazioni dei limiti stabiliti dalla legge 152/06 furono riscontrate nel 2017 nel depuratore di Monreale. I risultati del sopralluogo fecero scattare la sanzione di 3.000 euro nei confronti del Comune di Monreale da parte dell’Arpa di Palermo. Tutto è iniziato con dei prelievi eseguiti in data 6 febbraio 2017 su un campione di acqua di scarico prelevato dall’impianto comunale di depurazione acque reflue. Il 22 giugno 2017 l’organo ha elevato al comune la sanzione perché era stato accertato il superamento di alcuni parametri.
Nell’impianto di via Santa Liberata in particolare l’Arpa rilevò valori non conformi e che non rispettavano esattamente – come riporta il documento – i parametri dell’odore-solidi sospesi – cod – bod5. Per questo motivo venne elevato il verbale di contestazione. La cifra è stata applicata secondo quanto previsto dal decreto legislativo in materia ambientale, una spesa obbligatoria, indifferibile e non suscettibile di frazionamento che il comune ha dovuto sborsare senza se e senza ma.
Contestazioni contro le quali il gestore – il Comune di Monreale – non si è avvalso della facoltà di produrre scritti o documenti difensivi né ha fatto pervenire richiesta di audizione. “Nessuna responsabilità diretta e personale – si legge nella delibera – è ascrivibile a carico del sindaco Capizzi, stante che a quest’ultimo è affidato l’indirizzo politico e non la potestà gestionale dell’ente che rappresenta”.
Però la sanzione amministrativa e la relativa somma impegnata per il pagamento della multa elevata dall’ARPA non sono sfuggiti all’opposizione. Infatti Romanotto, tra le fila del Gruppo Misto, ha chiesto attraverso un’interpellanza, spiegazioni al primo cittadino.
“Ha dato disposizione agli uffici competenti di monitorare costantemente il rispetto dei limiti previsti nel Dlgs 152/2006 al fine di evitare l’irrogazione di ulteriori sanzioni, che vanificano gli sforzi dei cittadini e gravano pesantemente sulle casse comunali?”. Ha chiesto Romanotto. “Se è possibile, in base alle norme vigenti, chiedere ai responsabili dell’area il recupero della sanzione pecuniaria pagata dal Comune in violazione della normativa suddetta?. Quali provvedimenti ha adottati nel caso di risposta positiva?”.
Durante il consiglio comunale di questa sera il Sindaco risponderà alle domande inviate.
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