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Beni confiscati ai boss mafiosi. Il sindaco di Monreale chiede altri 6 immobili

Monreale, 14 maggio 2018 – Saranno utilizzati tutti per finalità istituzionali i 6 beni confiscati che ricadono nel territorio di monreale, inseriti in un elenco di 460 beni che stanno per essere assegnati dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla mafia. E’ stato deciso stamattina nel corso di una conferenza di servizio che si è svolta nella sede della prefettura di Palermo alla presenza del Prefetto Antinella De Miro e del direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla mafia Ennio Maria Sodano.

A manifestare la dichiarazione di interesse per il comune di Monreale è intervenuto il sindaco di Monreale Piero Capizzi, accompagnato dal segretario generale del Comune Domenica Ficano che riveste anche il ruolo di responsabile dell’Ufficio Speciale per i Beni Confiscati alla mafia. La segretaria generale si occupa della definizione di tutte le procedure per l’acquisizione degli immobili al patrimonio comunale. Alla conferenza di oggi , presieduta dal prefetto di Palermo Antonella De Miro e dal direttore dell’Agenzia per l’amministrazione dei Beni confiscati alla mafia Sodano, vi hanno preso parte funzionari della Regione e numerosi sindaci siciliani.

I beni confiscati ai boss per i quali il comune di Monreale aveva già deciso le finalità, sono box, garage ed appartamenti. Nelle scorse settimane diversi immobili, assegnati al comune di Monreale, sono stati consegnati a diverse associazioni.

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