Monreale, 8 maggio 2018 – Si è svolta questo pomeriggio la seduta di consiglio comunale, convocata d’urgenza dal presidente Giuseppe Di Verde, per manifestare solidarietà e vicinanza alla segretaria comunale Domenica Ficano. Il 4 maggio scorso alla segretaria è stata recapitata, presso l’ufficio protocollo del comune, una busta contenente gravi minacce di morte e due proiettili calibro 38. Alla seduta hanno preso parte diversi dipendenti comunali, il comandante del corpo di Polizia municipale Luigi Marulli e i rappresentanti sindacali dei dipendenti comunali. “La seduta – ha esordito il presidente Di Verde – è stata convocata per esprimere solidarietà alla segretaria comunale in seguito all’attacco infame subito e per reagire prima possibile”. Di Verde, nel corso della seduta, ha letto diverse note inviate da associazioni e amministratori locali indirizzate a Domenica Ficano che non era presente in aula consiliare.
È la seconda volta che il sindaco Piero Capizzi interviene in consiglio comunale su un fatto simile. Come lo stesso primo cittadino ha ricordato, già in passato è stato testimone di un’intimidazione subita dal consigliere Toti Gullo. “Oggi – ha detto – prendiamo atto di un ulteriore fatto grave, non nella sostanza quanto nella forma. Inviare una nota al comune, indirizzata al massimo burocrate, dal tono minatorio, con due proiettili calibro 38, offende la città e l’istituzione amministrativa e i funzionari che operano ogni giorno nel rispetto delle regole”. Quello accaduto al segretario generale Ficano è per Capizzi “un atto che deve essere condannato e che deve tramutarsi in momenti di di riflessione e congregazione. “Un episodio – ha aggiunto Capizzi – che non inciderà sulle decisioni dell’amministrazione, chi ha inviato quella busta ha sbagliato destinatario”.
Dopo il sindaco hanno preso la parola i capigruppo consiliari Gelsomino, Vittorino, Guzzo, Quadrante, Lo Coco e La Corte, tutti d’accordo nell’esprimere vicinanza alla segretaria. “Proprio nel giorno del 38simo anniversario dell’uccisione del Capitano Emanuele Basile, nostro martire militare caduto a Monreale per mano mafiosa, arriva questa intimidazione subdola e vigliacca – ha detto Manuela Quadrante – Oggi, 8 maggio, che è il giorno prima del 40simo anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato, nostro martire civile nella lotta contro la mafia, siamo invece qui in Consiglio comunale a mostrare la nostra solidarietà alla dottoressa Ficano. Essa vuole essere il segno di vicinanza fattiva a chi ogni giorno compie il proprio dovere osservando leggi e regole per un bene superiore, che è il bene comune”.
Di “senso di sconforto” ha parlato il consigliere Toti Gullo. “La gestione ha un indirizzo politico – ha dichiarato -, è chiaro che il segretario compie atti di gestione in rispetto della legge e in ossequio agli indirizzi politici dell’amministrazione. La normalità viene trasformata dai criminali in atti di eroismo e la politica deve essere vicina alla dottoressa Ficano”. Anche i consiglieri Venturella e Costantini sono intervenuti per dichiarare la propria vicinanza alla segretaria comunale. “Siamo lontani dal senso diffuso di legalità che dovrebbe respirarsi nei nostri territori”, ha detto il consigliere del Movimento 5 Stelle. “Tutti sappiamo il significato della parola legalità – ha continuato Costantini – ma non tutti sanno metterla in pratica. I nostri gesti quotidiani devono alimentare ogni giorno il seme della legalità”.