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Toti Gullo candidato sindaco? Forse, se Capizzi farà un passo indietro

Monreale, 27 aprile 2018 – Palesi bordate contro il vicesindaco Giuseppe Cangemi e contro l’assessore Santo D’Alcamo, rei di ostacolare il percorso amministrativo del sindaco Capizzi. Stilettate contro l’assenza di risposte concrete alle richieste dei cittadini. Necessità di riprendere il timone di una barca che sta andando alla deriva. Frasi dette in consiglio comunale, alle quali si può essere anche abituati e che non desterebbero scalpore, se non fosse per un particolare. A lanciare queste accuse non è un esponente del PD, del M5S, di FI, partiti all’opposizione, bensì un esponente della maggioranza. 

Si tratta del consigliere di Alternativa Civica Toti Gullo che, a più riprese, durante le ultime sedute del consiglio comunale, non ha perso occasione di bacchettare alcuni esponenti della giunta Capizzi (pur lodando il sindaco per il lavoro svolto e proferendo la sua più totale fiducia nei suoi confronti).

Sulle uscite ripetute di Gullo non può non leggersi l’esigenza di una proposta di governo alternativa, che, se non accolta da Capizzi in questo ultimo scorcio di sindacatura, potrebbe trasformarsi in una bozza di programma di governo da presentare alle prossime amministrative, quelle del 2019, che potrebbero vedere il consigliere Gullo, ex sindaco di Monreale, correre nuovamente per la poltrona di primo cittadino. 

In consiglio comunale Gullo ha dichiarato: “Se Capizzi si ricandida sarò con lui, altrimenti sarà tutta un’altra storia”. Una storia che probabilmente sta valutando di tracciare da protagonista.

Certamente ancora una ipotesi, che potrà maturare se vi saranno le condizioni. Una tra tutte il passo indietro di Capizzi che, al momento, in quanto sindaco uscente, conferma la sua candidatura. L’attuale sindaco non nasconde però che prima di ufficializzarla, entro dicembre, valuterà bene se vi saranno le condizioni per la sua riconferma. In caso contrario non nasconde che potrà dedicarsi a tempo pieno alla sua professione di avvocato.

Anche Alberto Arcidiacono, uscito sconfitto nel ballottaggio del 2014 contro Capizzi, ha da tempo avviato incontri, tavoli, discussioni, intorno alla sua candidatura. Al momento sostenuta da un progetto civico privo di bandiere di partiti, ma ancora in fase embrionale, da costruire o da definire. Una candidatura comunque prematura per essere ufficializzata.

Ancora nessun nome è emerso dai tavoli aperti all’interno del Partito Democratico, alla ricerca di una personalità di prestigio, anche esterna al partito, da proporre al paese. Impresa non semplice, dato che in una città in dissesto finanziario non fioccano di certo le candidature. Il primo cittadino si troverebbe sin da subito con le mani legate (e il portafoglio vuoto), impossibilitato a fornire le necessarie risposte ai cittadini.

Ma una sorpresa potrebbe spuntare in seguito alle scelte fatte a Roma in questi giorni. Un governo M5S-PD aprirebbe di certo nuovi scenari anche a Monreale, dove potrebbero salire le quotazioni per la candidatura condivisa di una figura di sinistra vicina ai pentastellati.

Invece per il centro destra sembra che le elezioni siano ancora lontane. A girare, ma non più di tanto, è il solo nome del consigliere Marco Intravaia, uomo vicino al Presidente della regione Nello Musumeci. Una candidatura però al momento molto sbiadita, intorno alla quale dovrebbero convergere le varie anime del centro destra monrealese.

Unico nome certo, e da mesi in piena campagna elettorale, è quello di Massimiliano Lo Biondo, a capo del movimento civico “Oltre”, che non nasconde la soddisfazione per il riscontro che registra tra i cittadini.

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