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Opere abusive, 100 immobili abusivi a Monreale. 5 milioni di contributi per i Comuni per la demolizione. Ma servono le richieste

Monreale, 19 aprile 2017 – A Monreale sono più di 100 gli immobili abusivi che non possono essere regolarizzati per assenza di risorse necessarie agli interventi di demolizione. Ma in realtà una soluzione ci sarebbe ed è prevista dalla Legge 205 del 2017. Con il comma 26 è stato istituito un fondo di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018-2019 finalizzato all’erogazione di contributi ai Comuni per l’integrazione delle risorse sufficienti alla demolizione delle opere abusive

La stessa legge ha previsto l’istituzione, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di una banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio, al fine dell’attuazione di quanto previsto dal comma 26, di cui si avvalgono le amministrazioni statali, regionali e comunali. A bacchettare i ritardatari comunali sarà una sanzione pecuniaria fino a 1000 euro  a carico del dirigente o del funzionario inadempiente. La legge rinvia, inoltre, a un decreto ministeriale da adottare, di concerto con i ministeri dell’Ambiente, dei Beni e delle attività culturali e dell’Economia, per la definizione dei criteri per l’utilizzazione e per la ripartizione del fondo. 

I contributi sono erogati in base alle richieste presentate dai Comuni, corredate dalla documentazione amministrativa e contabile relativa alle demolizioni da eseguire, ovvero, dalle risultanze delle attività di accertamento tecnico e di predisposizione degli atti finalizzati all’acquisizione dei manufatti abusivi al patrimonio, da parte degli Enti. Qual è l’intenzione dell’amministrazione comunale? A chiederlo attraverso un’interrogazione è stato il consigliere comunale Giuseppe Romanotto (Gruppo misto). 

In attesa della pubblicazione del decreto ministeriale, il consigliere di opposizione sprona il Comune a preparare la documentazione amministrativa e gli atti necessari per accedere al bando. Il sindaco, dopo aver reso noto il numero degli immobili abusivi, ha risposto di aver dato disposizione agli uffici competenti di preparare i documenti necessari e nel frattempo si aspetta il decreto del Ministero che spieghi le modalità di accesso.

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