Monreale, 17 aprile 2018 – Finiranno in Procura le dichiarazioni del consigliere comunale Sandro Russo, capogruppo del Partito Democratico, espresse durante i lavori d’aula nel pomeriggio del 16 aprile. Al centro della discussione l’interrogazione con la quale Russo chiede al sindaco di relazionare sulla gestione del personale da parte dell’ACS (Automobile Club Servizi s.r.l.) di Palermo, la società che ha in concessione il servizio di gestione dei parcheggi pubblici.
Russo ha chiesto di sapere se il comune avesse provveduto a controllare il rispetto delle norme contrattuali.
“La ditta – spiega Russo – ha assunto il personale per 10 ore settimanali con una retribuzione di 250 euro mensili. Un contratto vergognoso, con aspetti non chiari che farebbero pensare ad una parte di retribuzione a nero”. Affermazioni, queste ultime, che hanno spinto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Di Verde, ad interrompere Russo: “Se così è faccia la denuncia”. Le dichiarazioni, messe a verbale, verranno inoltrate alle autorità competenti.
Russo continua con l’attacco al primo cittadino: “La ditta in questo paese gestisce un appalto pubblico, ha assunto persone con un contratto vergognoso che lede la dignità dei lavoratori. Lei – rivolto al sindaco – ha il dovere di pretendere dalla ditta il rispetto della dignità delle persone e dei lavoratori. Sindaco lei deve difendere i lavoratori e non la ditta”. Ulteriore pesante attacco che fa scattare il Presidente Di Verde dalla sedia: “Lei in quest’aula non può dichiarare che il sindaco fa gli interessi della ditta”.
“Ritengo – continua il consigliere del PD – che lei abbia il dovere di pretendere dalla ditta un comportamento idoneo e adeguato che rispetti le persone e i lavoratori che svolgono un servizio per la città”.
Se per Capizzi la clausola sociale inserita nel bando è stata rispettata, perché la società avrebbe assunto tutti i dipendenti della precedente società appaltatrice del servizio, pur se con un contratto part-time, secondo Russo invece la ACS avrebbe preso in giro il personale: “Quando è stato presentato il bando, e io ero assessore, abbiamo inserito su mia richiesta e direttiva inviata al dirigente affari economici, la clausola sociale del posto di lavoro di queste persone, padri di famiglia che si trovavano senza più lavoro. Un’altra mia direttiva chiedeva che i vecchi lavoratori Aurora venissero assunti dalla nuova ditta. Con il primo appalto trimestrale non avviene. La società non ha assunto tutti, ma solo uno o due. Ha invece assunto altri monrealesi, destinati ad altri servizi a Palermo o in altri comuni, e a Monreale ha portato personale precedentemente assunto.
È il gioco delle tre carte per evitare l’assunzione di quel personale, e così hanno assunto altre persone”.
Russo solleva anche una ipotesi di inadempienza del comune. Ricorda che con nota del 23 marzo 2017 della dott.ssa Ficano si chiedeva alla ACS di rispondere se avevano fatto assunzioni. “La risposta della ditta non c’è. Qualcosa da nascondere allora c’è. Se ad una nota del comune la ditta non risponde, l’amministrazione ha il dovere di dire che non ha rispettato la clausola di salvaguardia”. Per Russo questo è un importante quesito che ancora attenda risposta.
Abbiamo chiesto una replica alla società ACS. Il dott. Antonio Rimi spiega che è tutto in regola, e che oltre ai 250 € mensili è prevista una percentuale sull’incasso dei ticket pagati, inserita in busta paga. “È tutto tracciato. Se vi sono i termini presenteremo querela contro il consigliere per diffamazione”.
Il video integrale del consiglio è visionabile al seguente indirizzo: