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Monreale, riassunti i nove ausiliari del traffico. 250 € al mese e contratto mensile

Monreale, 6 aprile 2018 – Da pochi giorni sono tornati a circolare per le vie di Monreale gli ausiliari del traffico dell’ACS (Automobile Club Servizi s.r.l.) di Palermo, la società che gestisce in appalto i parcheggi a pagamento, in attesa dal 2 gennaio di essere richiamati al lavoro. Nove unità licenziate il 31 dicembre, quando la società non aveva rinnovato il contratto in quanto il comune aveva preteso la regolarizzazione di una serie di documenti, come condizione per la definizione del contratto di servizio, firmato nel 2016, con durata quadriennale.

Dopo tre mesi di disoccupazione, dopo la paura per il futuro incerto, dopo le numerose proteste portate avanti sia dai lavoratori che dalle loro famiglie, rimostranze anche espresse con forza nei confronti della politica cittadina accusata di essere inerme dinanzi al dramma che ha coinvolto diversi nuclei familiari monrealesi, è arrivata la tanto attesa stipula del contratto. 

Ma il momento della firma del documento di assunzione non è stato accolto con l’entusiasmo previsto in questi casi. Anzi. E’ un contratto che sa di amaro, che non soddisfa assolutamente le aspettative degli ausiliari.

Il reintegro è infatti avvenuto a condizioni economiche nettamente inferiori alle precedenti. La ACS ha offerto un Co. Co. Co., che prevede l’impiego del lavoratore per sole 2 ore giornaliere, per un totale di 10 settimanali, e una retribuzione mensile di 250 euro. A questo fisso si aggiungerà un riconoscimento del 30% sull’importo dei ticket per il parcheggio venduti. In pratica gli ausiliari entreranno in competizione con i totem automatici di distribuzione dei biglietti per il parcheggio.

Tutto regolare, chiaramente. Si tratta di una soluzione contrattuale prevista dalla normativa vigente.  Ma dopo tantissimi anni di impiego gli ausiliari si vedono applicare un contratto da precari, a condizioni nettamente inferiori. Tutti hanno però deciso di accettare le condizioni proposte. L’alternativa sarebbe stata la fuoriuscita dal mondo del lavoro. Dopo avere svolto questa attività per tanti anni,  gli ausiliari sanno bene che non hanno chance di trovare un’altra occupazione. Non si possono permettere di rischiare. 

A fine aprile il contratto scadrà e dovrebbe essere rinnovato, e così al termine di ogni mese. 

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