Monreale, 19 marzo 2018 – La nostra concittadina Mariella Sapienza, titolare del negozio Martinelli, da tempo se non da anni aveva un obbiettivo: ripristinare per il 19 marzo, festa di San Giuseppe, una tradizione ormai scomparsa ma ancora viva in qualche paese del territorio: realizzare per i più sfortunati una mensa per venire incontro ai bisogni più impellenti di queste famiglie.
Finalmente la sua idea quest’anno si è potuta realizzare grazie all’Associazione Commercianti di Monreale, presieduta dal dinamico Filippo Tusa, che sin da subito ha sposato l’iniziativa. Un gruppo di cittadini volontari si sono lasciati coinvolgere, assieme ad alcune parrocchie di Monreale e all’Amministrazione comunale, che ha messo a disposizione gratuitamente i locali di Villa Savoia.
Così oggi, alcune decine di famiglie hanno avuto la gradita sorpresa di poter portare a casa un pasto completo, offerto da alcuni imprenditori locali.
Tra i vari generi costoro hanno potuto gustare della pasta al forno, muffolette cunzate, pizza, sfincione e dolci.
Certo il bisogno e la povertà costringono molte famiglie a non poter sbarcare il lunario, ma grazie alla solidarietà di molti hanno potuto passare una giornata piacevole.
La gioia che traspariva tra i vari volontari è stata grande, ma la maggiore soddisfazione era il vedere il sorriso dell’infaticabile Mariella Sapienza che vedeva realizzato il suo sogno.
La tradizione “dell’altare di San Giuseppe”. nella sua forma e contenuto tradizionale, a Monreale è stata ripresa già da quasi 25 anni. Tale tradizione è stata portata avanti grazie all’impegno di alcune famiglie della parrocchia di Santa Teresa. Anche quest’anno, presso i locali della parrocchia, si è svolta la manifestazione di “condivisione” di un pasto serale a base di pasta finocchi e sarde, pasta al forno con i broccoli, svariate frittate e pastelle a base di cardi e carciofi, etc. Non è mancato il pane tipico con il “finocchio ingranato”. Il tutto sotto lo sguardo di un antico quadro di “San Giuseppe” in un contesto di altare adornato con tovaglie finemente ricamate.
Quanto sopra, soltanto per dovere di cronaca.