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Case e luce, il futuro è sempre più smart

28 febbraio 2018 – Soluzioni iper tecnologiche, dispositivi azionabili tramite comandi vocali, intelligenza artificiale applicata anche agli strumenti più quotidiani: la smart home non è più semplicemente futuristica, ma rappresenta il presente e l’inevitabile approdo dei nostri tempi, come dimostrano sia gli impegni delle aziende che le tendenze del mercato.

Il convegno a Palermo. Se ne è parlato di recente anche a Palermo, al sesto appuntamento del progetto “Cogito, un aperitivo per la mente“, che ha affrontato proprio il tema dell’Intelligenza artificiale: nell’evento organizzato al Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi del capoluogo della nostra regione sono stati diffusi anche i risultati finanziari di questo mercato, in cui nel solo 2107 le aziende a livello globale hanno investito 1,3 miliardi di dollari in fusioni e acquisizioni per assicurarsi competenze nel settore dell’intelligenza artificiale, incrementando di 26 volte il budget rispetto al 2015.

Le soluzioni di smart home. Questa corsa è destinata a continuare in maniera progressiva, fino a raggiungere i 16 miliardi di dollari entro il 2030; il nuovo fronte di questi investimenti sono innanzitutto gli assistenti virtuali, come quelli prodotti dai colossi mondiali Amazon, Apple, Microsoft e Google, ma ci sono anche software anticrimine o strumenti previsionali per acquisti e consumi e, come detto, soluzioni di smart home che rendono “intelligente” la casa.

I prodotti sul mercato. Uno degli ambiti più curiosi che i vari produttori stanno esplorando è quello degli impianti elettrici intelligenti: oggi in commercio esistono lampadine led che consumano poco e hanno un’ottima resa, ma anche dispositivi che regolano in maniera autonoma l’accensione delle luci, così da limitarne l’utilizzo solo nelle stanze in cui ci sono effettivamente persone. Altro prodotto smart è il dimmer ovvero, come spiega l’approfondimento del blog Punto Luce, è un regolatore elettronico che varia il flusso di potenza assorbito da un carico: la Philips ad esempio ha reso dimmerabile il suo nuovo set di lampadine, con tanto di comandi wireless per gestire l’illuminazione.

Il dimmer intelligente. Con questo dispositivo c’è possibilità di essere “creativi” con l’illuminazione di casa, sfruttando a pieno tutti i controlli interessanti che offre: si possono così impostare gli orari quotidiani di accensione o spegnimento delle luci, oppure integrare le funzioni dell’apparecchio con i comandi vocali di Amazon Alexa, Google Home o Apple HomeKit. 

Rendere smart le case. L’intelligenza ha “contagiato” anche le prese elettriche, portando allo sviluppo di adattatori da presa di corrente che consentono, mediante l’integrazione di alcuni chip, di essere controllate a distanza tramite smartphone e di integrare altre funzioni innovative, a cominciare dal sistema di monitoraggio dei consumi e proseguendo con la pianificazione temporale dell’accesso alla corrente e, addirittura, la possibilità di assegnare un nome e un ruolo personalizzato ad ogni presa dell’impianto, così da tenere a portata di mano e di app il controllo di tutte le prese domestiche.

Consegni a portata di tutti. Insomma, il futuro è adesso e Mike Mustapha, responsabile della business unit Building Products del Gruppo ABB (multinazionale di ingegneria che opera prevalentemente nelle tecnologie per l’energia e l’automazione), ha sintetizzato bene il quadro della situazione: “La tecnologia delle case e degli edifici intelligenti deve funzionare per persone di tutte le età e capacità, dal bambino di 8 anni, che per natura è già veloce, digital e smart, fino alle persone più anziane”.

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