Palermo, 9 febbraio 2018 – Ammonterà a 1,50 euro e sarà richiesta dal 1 aprile l’imposta di soggiorno per i turisti che alloggeranno a Palermo prenotando le abitazioni attraverso la piattaforma online Airbnb, per un incasso che secondo le previsioni degli organizzatori dovrebbe superare i 700mila euro entro un anno. L’accordo è stato siglato oggi a Palazzo delle Aquile, dal sindaco, Leoluca Orlando, e Alessandro Tommasi, Public policy manager della piattaforma Airbnb nel corso di un Focus sul Turismo esperenziale organizzato dalla Cna.
“Nell’ultimo anno oltre 107mila persone hanno scelto Palermo alloggiando tramite Airbnb – ha detto Tommasi – e qui rimangono più a lungo della media, per 3,6 notti. I bambini sono esclusi, la tassa di 1,50 euro si intende a notte per persona. Sono risorse che potranno essere destinate per aiutare il turismo”.
Palermo si aggiunge a Genova, Bologna e Firenze che nei mesi scorsi avevano raggiunto l’intesa con il Portale, divenendo così la più grande città d’arte italiana ad avere raggiunto l’intesa e la prima in tutto il Sud Italia. Di fatto, l’accordo rappresenta una svolta nella semplificazione del pagamento e della riscossione dell’imposta di soggiorno, contribuendo al contempo ad azzerare completamente il rischio dell’evasione dell’imposta e permette a Palermo di unirsi al club delle oltre 340 amministrazioni nel mondo in cui Airbnb gestisce in maniera semplificata il versamento delle imposte.