Monreale, 7 febbraio 2018 – “Rimango basito nell’ascoltare le esternazioni del signor Marco Intravaia, che tenta di giustificare la sua assenza all’incontro con l’Arcivescovo, adducendo di esserne venuto a conoscenza solo il giorno prima”. L’articolo pubblicato questa mattina, che ha evidenziato la poca “sensibilità” mostrata dai tanti consiglieri comunali che hanno disertato l’invito di Mons. Michele Pennisi ad un incontro (erano presenti 5 su 30) ha fatto tanto discutere. Senza volere entrare nel merito delle motivazioni o degli impegni del singolo consigliere, un’assenza così importante non può però che portare ad una riflessione sul rapporto tra le istituzioni monrealesi.

Il consigliere comunale Marco Intravaia aveva spiegato su queste colonne che se informato in tempo avrebbe certamente provveduto a spostare i suoi impegni, considerando il rispetto e l’apprezzamento nutrito nei confronti dell’Arcivescovo per l’attività svolta nel territorio.
“L’evento è stato pubblicizzato da almeno una settimana – replica il sindaco Piero Capizzi -. Il Presidente del Consiglio ne era a conoscenza, tanto che alcuni consiglieri erano presenti all’incontro”.
“Il signor Intravaia è sempre solerte e trova il tempo per inviare comunicati e comunicare notizie, a volte anche prima che le stesse giungano ai nostri uffici, come nel caso della delibera di dissesto finanziario, o del congelamento del dimensionamento degli istituti scolastici. Allo stesso modo poteva utilizzare uguale solerzia nel trovare il tempo per inviare al Presidente del Consiglio una sua nota con la quale giustificare la sua assenza. Altri consiglieri, impossibilitati a venire per sopraggiunti imprevisti, l’hanno fatto”.
Secondo Capizzi, Intravaia farebbe bene ad assumere un comportamento più leale e corretto, nel rispetto del ruolo che ricopre (Intravaia è nella segreteria del Presidente della regione, l’on. Nello Musumeci): “Se non è in grado di svolgere anche il ruolo di consigliere comunale ed assolvere agli obblighi istituzionali che questo comporta, ne prenda atto”.
ragazzi la verita la volete sapere dovete andarvene tutti e a casa non avete piu motivazione se mai ne avessivo avute buona sera.