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Sabina Bonelli, monrealese candidata alla Camera dei Deputati con la Lega

Monreale, 5 febbraio 2018 – Sabina Bonelli, monrealese, 47 anni, ingegnere, ha iniziato la sua attività politica nel 1996 con il Fronte della Gioventù.

Socio aderente della Fondazione Alleanza nazionale, è entrata nel gruppo promotore della “Mozione dei quarantenni” che ha sottoposto alla Assemblea degli iscritti il tema del ritorno del partito politico Alleanza nazionale.

Tra i fondatori del Movimento Azione nazionale, oggi “Movimento nazionale per la sovranità”, attualmente ricopre la carica di componente della direzione nazionale e dell’assemblea nazionale.

Chi mi conosce – dichiara la Bonelli – sa del mio senso del dovere e di responsabilità e del mio grande impegno che ogni giorno ripongo nel mio lavoro di ingegnere. Da oggi sono pronta a riversare la stessa energia e caparbietà nella battaglia politica”.

Sabina Bonelli con il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

A seguito del patto elettorale tra la Lega di Salvini Premier e il Movimento nazionale per la sovranità, “accomunati dall’esigenza di ridare priorità all’interesse nazionale”, Sabina Bonelli oggi è candidata alla Camera dei deputati nella lista della Lega, come capolista nella Circoscrizione Sicilia 1, Collegio plurinominale 02, che associa i Collegi uninominali Camera di Trapani-Marsala (Sicilia 1 – 08), Monreale (Sicilia 1 – 05) e Bagheria (Sicilia 1 – 06). Il Collegio esprimerà sei seggi plurinominali.

Per la Bonelli non è la prima campagna elettorale. Nel 2014 si era già presentata alle elezioni europee nella lista “Meloni Fratelli d’Italia -Alleanza nazionale”, conseguendo 3651 voti.

Ferma sostenitrice dei valori della vita, della tutela della famiglia naturale, ha sottoscritto il Manifesto per la famiglia che impegna gli aderenti a perseguire una serie di provvedimenti che mirano a supportare la famiglia naturale, cellula primaria della nostra società.

L’euro è sotto tanti profili un fallimento annunciato

“Affermazione dei valori della vita, tutela della famiglia naturale, cellula primaria della nostra società, protezione della nostra identità culturale e religiosa, nostra specificità economica. Questi gli obiettivi prioritari sui quali sarà centrato il mio impegno”.

Sulla politica internazionale la Bonelli ha le idee chiare: “L’euro è sotto tanti profili un fallimento annunciato e l’Unione europea un modello di integrazione economica e politica profondamente distorto.

Per troppi anni abbiamo vissuto queste distorsioni, abbiamo vissuto le realtà distorte del politicamente corretto che ci ha portato a nascondere una immigrazione incontrollata dietro il paravento del razzismo e della xenofobia, abbiamo vissuto la realtà distorta della globalizzazione che ha portato ad abbandonare le nostre radici, la nostra identità e che ha svilito la sovranità degli stati.

Abbiamo vissuto il continuo tentativo di mercificare la formazione, di svilire la scuola chiamandola paradossalmente buona, di sradicare i giovani per renderli precari senza futuro.

Abbiamo vissuto l’eliminazione dei diritti sociali, come per l’abolizione dell’art. 18, nel jobs act. Stop all’emergenza demografica con politiche a tutela della famiglia e dei figli

Abbiamo vissuto l’eliminazione dei diritti sociali, come per l’abolizione dell’art. 18, nel jobs act, abbiamo vissuto la riforma Fornero che ha mortificato chi aveva il diritto di trascorrere un periodo dignitoso di fine lavoro, negando il diritto alla pensione.

E allora chiedo di dar forza alle nostre idee, per dire stop all’emergenza demografica con politiche a tutela della famiglia e dei figli, per ridare dignità alla scuola e alle nostre università pubbliche, per poter avere la possibilità di difendersi in casa propria, per controllare i nostri confini e lottare contro l’immigrazione clandestina, per dare vita alla pace fiscale con l’introduzione della tassa unica, per dare nuovamente il posto di primo piano ai cittadini, per tutelare e difendere, finalmente, il popolo italiano”.

“Abbiamo tutti la responsabilità di risollevare la nostra Nazione per troppo tempo messa in ginocchio da governi imposti dall’alto. Il 4 marzo finalmente si potrà dare un’inversione di tendenza, il 4 marzo si voterà e avremo insieme la possibilità di portare avanti un programma coerente con i nostri ideali che ci porterà verso un unico obiettivo: riprenderci le chiavi di casa nostra”.

Da attivista e candidata alle scorse europee di un partito di destra, Fratelli d’Italia, Sabina Bonelli adesso milita in un partito di estrema destra e considerato populista.

“E’ necessario – risponde – essere coerenti con le idee, i progetti, i contenuti. Nella campagna elettorale delle europee 2014 esprimevo esattamente gli stessi argomenti di oggi. I partiti sono importanti contenitori che consentono di dare voce alle idee. Non sono più presente in Fratelli d’Italia dal febbraio 2016 e reputo che oggi, chi tra i partiti della coalizione di centro destra esprime al meglio le idee sovraniste, è proprio la Lega che reputo la migliore garanzia di difesa della sovranità nazionale e la migliore garanzia affinché tutto il centrodestra non cada nella tentazione di governo di larghe intese con la sinistra.

Quali sono i presupposti per cui la Lega potrebbe rappresentare al meglio le istanze del popolo siciliano?

“E’ fuorviante e strumentale considerare la Lega di Salvini un partito di estrema destra. E’ l’unico partito che raccoglie le istanze sociali e persegue la difesa dei deboli rimediando anche all’assenza di questa attuale pseudo sinistra che ha smesso di svolgere il suo ruolo ed ha perso ogni connessione con il proprio popolo. Oggi personaggi di spessore come il Professore Bagnai, dichiaratamente di sinistra, sono candidati nelle liste della Lega.  Se essere populista è dare voce al popolo per difenderne gli interessi, sì, siamo con orgoglio populisti. La Lega propone un programma che persegue principalmente l’interesse nazionale, tutelando le peculiarità territoriali. Nella difesa dei pescatori e degli agricoltori siciliani, ad esempio, è stato molto più presente Matteo Salvini degli altri leader nazionali. Nel 2014 i deputati della Lega non hanno registrato defezioni nel voto contro l’accordo bilaterale col Marocco che ha penalizzato le aziende siciliane mentre i parlamentari, peraltro siciliani, Sonia Alfano, di Italia dei Valori e Rita Borsellino del Pd, si sono astenuti”.

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