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Vernice sul basalto del sito UNESCO. Valerio: “Caputo? Politicamente defunto. Non gli è stato concesso spazio dai vertici del suo partito padano e cerca di rientrare dalla finestra”

Monreale, 3 febbraio 2018 – “È finito il tempo dei proclami. È il tempo di agire anche facendo scelte impopolari. Che ben vengano gli esposti, ci difenderemo nelle sedi opportune”. Con queste parole l’assessore Geri Valerio risponde alle critiche mosse ieri da Salvino Caputo per l’utilizzo di vernici sul basolato della piazza per realizzare la segnaletica orizzontale. Critica che anche sulla nostra pagina facebook ha scatenato un susseguirsi di riflessioni contrarie alla scelta dell’amministrazione.

L’assessore Geri Valerio

L’assessore non mostra di cedere di una virgola: “Io andrò avanti cercando, in sinergia con le associazioni di categoria, di riqualificare la piazza per poi poterla chiudere definitivamente.

non si pensa se in piazza non vi è un posto per disabili, si pensa solo ed esclusivamente a criticare l’operato altrui

L’obiettivo è che anche a Monreale il centro storico venga chiuso al transito, così come avviene anche nelle altre città. Non possiamo più permetterci di apprezzare gli altri paesi dove si cammina a piedi, senza pericoli di auto, dove il centro storico viene regolarmente chiuso, e continuare a fare la differenza con la nostra città”.

Nella sua analisi Valerio rivolge una sprezzante critica a Salvino Caputo, “politicamente defunto da tempo e che cerca ogni minima occasione per rientrare dalla porta o dalla finestra nel panorama politico cittadino, visto che non è potuto entrare in altri panorami politici ai quali aspirava”.

Salvino Caputo

“Purtroppo per lui non gli è stato concesso spazio dai vertici del suo partito padano. Mi sorprende e stupisce la reazione di un ex sindaco come Salvino Caputo, che annuncia esposti e chiede l’intervento di organi preposti come la soprintendenza. Naturalmente non si pensa se in piazza non vi è un posto per disabili, si pensa solo ed esclusivamente a criticare l’operato altrui. Mi chiedo come mai non si sia mai occupato dell’obbrobrio che rappresenta a mio modestissimo avviso la piramide in vetro, sita in piazza. Il lavoro fatto sulla piazza, a mio avviso ottimo, rientra in una più ampia riqualificazione della stessa in proiezione della futura chiusura. Mi sarei aspettato ed avrei accettato molto volentieri che Caputo mi avesse proposto una sua idea. Chissà, avremmo valutato anche insieme di apportare ulteriori accorgimenti. Purtroppo questo non è avvenuto”.

“Mi sto impegnando affinché le piazze attorno al nostro sito Unesco abbiano più decoro e quanto prima vengano chiuse al transito”. 

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