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Salva Napoli, Guzzo: “Venuto a mancare rapporto di fiducia tra Sindaco e Segretario Comunale”. Quadrante: “Abbiamo assistito al teatrino dell’assurdo”

Monreale, 12 gennaio 2018 – “Ben vengano i Commissari se questo significa fare finalmente chiarezza e dare la possibilità alla città di ripartire seriamente”. Senza tentennamenti il consigliere di Forza Italia Giuseppe Guzzo dice no al decreto Salva Napoli portato in aula consiliare ieri sera dall’amministrazione Capizzi.

Per Guzzo le contestazioni contenute nella sentenza sono chiare e parlano di incapacità di gestire le procedure di finanza pubblica, ma anche di azioni volontarie dirette a occultare al Consiglio Comunale la reale situazione dell’Ente. “Nella stessa sentenza – ha detto il consigliere – la Corte dei Conti contesta all’amministrazione di non aver accolto il suggerimento, dato durante le verifiche semestrali, di rimodulare il piano, cosa che avrebbe reso non necessario oggi tentare di aderire al Salva Napoli”. Tuttavia sarebbe “un prolungare l’agonia allontanando la dichiarazione di dissesto, con un aggravio di spese a carico dei cittadini e con l’allungamento dei tempi, non per salvare l’ente ma l’amministrazione che non vuole ammettere il proprio fallimento”, ha aggiunto il consigliere d’opposizione.

Una convinzione che trova forza dopo l’excursus del segretario generale Domenica Ficano, dove tra le altre affermazioni sostiene che in 45 giorni non può fare un piano di rimodulazione. “Un lungo intervento diretto a giustificare il proprio operato nella funzione di dirigente dell’area patrimoniale (censurato dalla Corte dei Conti) – ha detto Guzzo – la quale ha affermato, prendendo nettamente le distanze dal Sindaco, di ritenere che gli uffici non siano in grado di riformulare il piano nel termine di 45 giorni previsto dal Salva Napoli, quindi tentare questa strada è solo una decisione politica del Sindaco. Un’affermazione che ritengo di una gravità estrema – prosegue – dato che conferma da una parte l’inutilità per il comune della richiesta di adesione a questa procedura, ma dall’altro anche che è venuto a mancare quel rapporto di fiducia tra Sindaco e Segretario Comunale necessario per una corretta gestione dell’Ente”.

Se sull’atto Salva Napoli ha le idee ben chiare Guzzo, posizione poco chiara gli appare quella assunta dal PD. “Si pone in posizione di vittima delle scelte del sindaco, cercando forse di scaricarsi delle proprie responsabilità per la situazione in cui oggi il comune si trova”. Secondo il consigliere la maggioranza appartenente ai Dem si starebbe preoccupando solo di vedersi garantire il mantenimento del ruolo di consiglieri.

Sandro Russo – Capogruppo Partito Democratico

Un’accusa respinta dal capogruppo del PD Sandro Russo: “ Il PD ha contribuito ad estinguere i debiti di 32 milioni di euro che erano stati creati nel tempo da Forza Italia che ha governato il paese per anni”.

Anche il segretario del partito monrealese respinge le accuse: “Il PD ha chiesto un’assunzione di responsabilità insieme al sindaco. Se coliamo a picco noi è giusto che vada giù anche lui. Metta sul piatto le sue dimissioni”, dichiara senza grossi tentennamenti Manuela Quadrante.

Manuela Quadrante, segretario PD (foto M. Palmigiano)

“Non ci aspettavamo che il sindaco non dicesse nulla sulla nostra richiesta per questo ieri siamo usciti dall’aula. Un teatrino dell’assurdo dopo aver sentito le dichiarazioni del segretario generale. Devono rischiare solo i consiglieri comunali? I consiglieri sono i rappresentanti dei cittadini non dimentichiamolo. Vuole lasciare tutta la responsabilità nelle mani dei consiglieri?”

 

1 Commento
  1. Cassandra scrive

    Ma quando mai… con la scusa che non si possa fare in tempo ed entro 45 giorni vedo all’orizzonte la richiesta di fare ricorso a “professionalità esterne” che appena entrate non usciranno più, andando poi a ricoprire cariche dirigenziali ….. Vedremo… anzi preferirei non vedere!

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