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Influenza stagionale, attaccherà la popolazione da gennaio a marzo. Il picco a febbraio

Secondo gli esperti, l’influenza stagionale circolerà tra la popolazione da metà gennaio con un picco a febbraio e una coda ancora consistente a marzo.  «Essendo mutato uno dei virus A, circolanti nella scorsa epidemia – osserva il professore Francesco Vitale, ordinario di igiene all’università di Palermo – è possibile aspettarsi un agente virale di tipo più aggressivo». Il laboratorio regionale per la sorveglianza dell’influenza e delle malattie prevenibili con la vaccinazione, diretto dal professore Vitale, ha da poco isolato i virus dell’influenza 2017-2018. 

La situazione siciliana rispetto alla scorsa campagna antinfluenzale ha mostrato un miglioramento di 4 punti percentuali, ma ancora non ci siamo. Esistono difficoltà soprattutto nei grandi centri urbani. La scorsa stagione 2016-2017, la Sicilia ha vaccinato, in totale, contro l’influenza appena 15,7 ogni 100 abitanti. Purtroppo i siciliani, ma soprattutto gli anziani, più deboli e ai quali, in particolare, è raccomandata la vaccinazione, o non percepiscono la pericolosità  delle epidemie influenzali o sono male consigliati.

Secondo dati forniti dall’assessorato regionale della Salute, l’Asp di Agrigento si è fermata al 53,30% delle persone vaccinate, la copertura minima da raggiungere è del 75% nell’Isola. Caltanissetta ne ha vaccinati il 52,61, Palermo il 57,01, Ragusa il 57, Trapani il 55,28. La migliore è stata Enna: 60,70, le peggiori Catania: 48,80 e il maggiore tasso di ricoveri ospedalieri e Siracusa: 47,60.

I vaccini disponibili sono il trivalente (contiene due virus di tipo A e uno di tipo B) e il quadrivalente (due virus di tipo A e due di tipo B). Il trivalente va utilizzato in quei soggetti con scarsa risposta immunologica, come portatori di malattia o anziani oltre i 70 anni. Il quadrivalente è più indicato in soggetti sani, come personale medico e infermieristico, bambini di tre anni di età in poi, anziani che non presentono patologie, mamme al secondo e terzo mese di gravidanza, familiari a contatto con soggetti a rischio, addetti ai servizi pubblici, soggetti che per motivi di lavoro sono a contatto con animali.

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