Monreale, 25 novembre 2017 – Famiglie senza acqua da quasi una settimana. Erogazione a singhiozzo, a giorni alterni, e portata scarsa, insufficiente a garantire le necessità idriche per tanti cittadini di Grisì. La frazione di Monreale, distante circa 40 km, vive dall’estate una crisi idrica che più volte è degenerata in vera e propria emergenza. Il forte disagio per la frazione è legato alla riduzione della fornitura di acqua proveniente dalla sorgente Dammusi, nel comune di Alcamo.
A lanciare l’ennesimo allarme sono i consiglieri comunali Antonella Giuliano e Giuseppe Guzzo di Forza Italia: “Se è comprensibile che in estate si abbiamo questi problemi, è inconcepibile che si verifichino anche durante la stagione invernale”.
I consiglieri lamentano uno scarso interesse dell’amministrazione comunale nei confronti dei problemi della frazione. “Il sindaco Capizzi aveva promesso che avrebbe fatto effettuare dei sondaggi per valutare la presenza di nuove falde acquifere dalle quali attingere, e che entro dicembre avrebbe creato una condotta fuori terra lunga 3 km per bypassare il tratto in cui si verificano le perdite di acqua. Ancora attendiamo un intervento”.
La carenza idrica della frazione, oltre che alle perdite nelle condutture, era prima riconducibile anche ai furti d’acqua che i Carabinieri di Monreale, in alcune occasioni, avevano messo in luce.
“La reale causa del disagio che i concittadini di Grisì stanno vivendo – spiega l’assessore Santo D’Alcamo – ha un nome: siccità”.
La sorgente Dammusi normalmente eroga 40 litri di acqua al secondo, di cui 3 erano destinati a Grisì. “Adesso, causa la siccità – spiega D’Alcamo – la portata si è ridotta a 6 litri al secondo, dei quali alla frazione monrealese ne arriva più o meno uno al secondo o poco più”.
“E’ questo l’unico problema – continua l’assessore -, dato che si possono escludere furti d’acqua o perdite importanti lungo la conduttura che è stata riparata. Lo dimostrano i misuratori di portata che abbiamo collocato”.
L’amministrazione comunale sta vagliando alcune soluzioni. “Siamo in contatto con la Prefettura. Abbiamo aperto una procedura per l’emergenza di Grisì e di Alcamo. Stiamo valutando se possiamo attingere in un pozzo di Partinico, attendiamo conferma dal genio civile”.
Un altro intervento tampone, la cui fattibilità l’amministrazione sta valutando, consisterebbe nell’utilizzo delle autobotti.