Monreale, 23 novembre 2017 – Oggi pomeriggio con molta probabilità il sindaco Capizzi dovrebbe trovare tra i consiglieri presenti in aula almeno quelli necessari per approvare il rendiconto finanziario per l’esercizio 2016.
Martedì il numero legale era venuto a mancare quando i consiglieri di maggioranza Sandro Russo e Aurelia Di Benedetto al momento del voto avevano abbandonato l’aula (assieme ad altri consiglieri di opposizione). Oggi Russo e Di Nicola potrebbero invece optare per il voto favorevole. “Ma solamente per un fatto di responsabilità nei confronti della città ed in particolar modo dei precari del comune”, in attesa della proroga del contratto.
Fatto di responsabilità nei confronti della città ed in particolar modo dei precari del comune
L’approvazione del rendiconto è infatti un atto propedeutico alla richiesta di proroga del contratto in scadenza che la giunta deve presentare al Ministero.
“Abbiamo più volte – risponde Russo alle nostre domande -, sia in occasione del consiglio comunale che giorni prima, chiesto al sindaco Capizzi di spiegare alla città le reali motivazioni per cui si è arrivati al dissesto finanziario, nonostante avessimo estinto il debito, e soprattutto di identificare e rendere pubblici i responsabili di questa bocciatura”.
Capizzi fornisca i nomi di chi ha causato il dissesto finanziario
Il dissesto, spiega Russo, non è stato dichiarato dalla Corte dei Conti per ragioni di carattere finanziario. I magistrati contabili hanno sanzionato il comune perché inadempiente nel rispondere a precise domande più volte poste.
“Il sindaco ci aveva confermato di volere provvedere a rimpiazzare il funzionario e il dirigente responsabili, ma non è mai avvenuto. L’uscita dall’aula è stata decisa per farlo uscire da questo stato di immobilismo”.
Giudizio sull’amministrazione positivo, dopo 30 anni abbiamo finalmente chiuso i debiti
“Il mio giudizio sull’amministrazione – continua Russo che per un periodo ha ricoperto il ruolo di assessore al bilancio – è stato positivo perché dopo 30 anni abbiamo finalmente chiuso i debiti. Ma il sindaco avrebbe dovuto attorniarsi di figure professionali di maggiore competenza per affrontare la problematica certamente complicata del piano da rispettare. Non lo ha voluto fare e ha preferito farsi collaborare da dirigenti e funzionari non capaci”.
Alle 15,00 di oggi è convocata la riunione del gruppo del PD per decidere quale posizione assumere in aula. E’ probabile che i consiglieri opteranno per votare positivamente. “Ma solo per senso di responsabilità, perché il nodo politico rimane. Vogliamo sapere cosa vuole fare questo sindaco”.
Russo spiega che le conseguenze del dissesto sono gravi. “Se è vero che con il piano di riequilibrio approvato in consiglio comunale scattavano in automatico i meccanismi di legge, come la riduzione della spesa, con il conseguente taglio dei servizi ai cittadini (scuola, contributi alle famiglie, trasporti) e aumento delle tasse, con il ripianamento del debito avremmo potuto avviare una nuova fase politica, migliorando i servizi attraverso nuovi investimenti, che adesso invece sono bloccati. Il dissesto comporta che, anche se con il ripianamento del debito si liberano delle somme, queste non posso essere spese. E su questo il sindaco non dice nulla”.
E se il sindaco rispondesse a Russo dicendo che una delle cause del dissesto è la gestione dell’assessorato al bilancio di Russo nei primi due anni di sindacato ragazzi Capizzi a questo punto Russo come risposta risponderebbe ? Sicuramente che la colpa è di suo fratello Silvio Russo il vero assessore al bilancio .belle queste storie di fratelli i russo igli Zuccaro storie da libro cuore e i monreale pagano il conto .