Monreale, 22 novembre 2017 – Flop per il terzo Consiglio comunale rinviato a giovedì 23 novembre per assenza del numero legale. Di fatto tra le file resta una maggioranza scarsa, nove consiglieri. Russo e Di Benedetto escono lasciando l’ago della bilancia in mano all’opposizione, ma quest’ultima non regge il gioco ed abbandona la seduta. Da circa due settimane viene rinviata l’approvazione, che tarda ad arrivare, del rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2016 con i relativi documenti. La seduta di ieri era il rinvio di quella di giorno 20, dopo che era avvenuta la convocazione a vuoto del 13 novembre.
A difesa dell’ente il Presidente del Consiglio ha convocato il quarto ed urgente Consiglio comunale. “Chiedo ai consiglieri un atto di responsabilità nei confronti della Città che sono sicuro non tarderà ad arrivare”, dice Giuseppe Di Verde.
All’appello chiamato dal presidente del Consiglio ieri hanno risposto cinque consiglieri di “Alternativa civica” e quattro di “Monreale al Centro”. Un unico argomento all’ordine del giorno che non trova consenso soprattutto dalla stessa maggioranza. Secondo il consigliere d’opposizione Guzzo (Forza Italia): “La maggioranza sta dimostrando un totale disinteresse ai cittadini. Oggi ritengo di non potere votare positivamente il bilancio, né il lavoro di questa amministrazione inadeguata a risanare i conti comunali, né la certezza dei dati della proposta di bilancio. Anzi ritengo dignitoso che l’amministrazione prenda in considerazione, sindaco in primis, nel rispetto della cittadinanza, la possibilità di rassegnare le dimissioni e di accettare il proprio fallimento”.

Anche Giuseppe Romanotto (Credici Monreale) spiega la sua posizione fortemente critica nei confronti dell’atto che il consiglio è chiamato ad approvare: “L’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità è sottostimato, non risulta costituito il fondo per la corresponsione dell’indennità di fine mandato al primo cittadino, non è stato istituito il Fondo svalutazione crediti, nel conto economico mancano le quote di ammortamento degli immobili.
Il collegio dei revisori esprime parere favorevole per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2016 limitatamente ai risultati della gestione finanziaria mentre sul conto economico e sullo stato patrimoniale non è in grado di attestare la completezza e l’attendibilità.
Certamente le conclusioni del collegio dei revisori non hanno contribuito a rasserenare i consiglieri di maggioranza già scottati per aver votato un bilancio che poi la Corte dei Conti ha dichiarato non veritiero e corretto”.
Sulla maggioranza è critico il consigliere Vittorino (Monreale al Centro) che resta in aula: “Poco senso di responsabilità da parte dei consiglieri tutti”. È un atto che potrebbe comportare ulteriori problemi non all’amministrazione ma alla Città. Il sindaco deve rendersi conto che a parole molti sono con lui ma al momento dei fatti fuggono. Noi – continua il consigliere di “Monreale al Centro” – siamo rimasti in aula per la Città. Capizzi deve fare un’analisi attenta con chi vuole amministrare nel prossimo anno e togliere qualche mela marcia dalla maggioranza”.
In bilico per la città di Monreale, tra gli altri stalli, la stabilizzazione dei precari del Comune.
Strumentalismo o tattiche politiche? O né l’uno e né l’altro. Per approvare il documento contabile c’è tempo fino al 13 dicembre e se non verrà fatto dai consiglieri sarà il commissario ad acta a farlo. Quindi si tratta di una mancanza di responsabilità? Se l’ipotesi è valida i cittadini dovranno assistere all’estenuante valzer del consiglio comunale fino a dicembre? Sarebbe una scelta strana, anche gli stessi consiglieri della maggioranza non si spiegano le ragioni. Perché se così fosse il consiglio comunale verrebbe sciolto e resterebbe solo la Giunta e il Sindaco. Vogliano far saltare tutto? Suonerebbe strano, basterebbe dimettersi senza bloccare una città.
Tra beghe politiche, sedute a vuoto, consigli comunali che saltano, gettoni di presenza, rimborso delle eventuali giornate lavorative, pagamento straordinari per i dipendenti comunali intervenuti non è certo felice la situazione politico amministrativa del comune di Monreale in attesa dell’approvazione del bilancio. Quale logica sta dietro a una maggioranza per lo più assente tra gli scranni del consiglio comunale?