Dissesto e Piano regolatore. Lo Biondo: «Tra liti e rimpasti serve adesso riflessione politica»

Arriva il secondo commissariamento per la gestione Capizzi che si va a sommare a quello sulla mancata approvazione del Piano regolatore

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Monreale, 29 ottobre 2017 – Il comune di Monreale, in seguito alla dichiarazione di dissesto finanziario dell’ente, sarà guidata da una commissione straordinaria per il risanamento dei debiti pregressi. Il sindaco sarà in grado di amministrare la gestione ordinaria. Arriva così il secondo commissariamento per la gestione Capizzi che si va a sommare a quello sulla mancata approvazione del Piano regolatore generale. A evidenziarlo in una nota è Massimiliano Lo Biondo, componente dell’assemblea provinciale del Partito Democratico. «Due sono i grandi temi che devono far riflettere – afferma il politico monrealese -: la vicenda sulla mancata gestione economica del piano di riequilibrio e sulla mancata gestione del territorio».

Per Lo Biondo «la somma dei due commissariamenti rappresenta un elemento su cui le considerazioni politiche hanno un peso ancora più rilevante sull’operato e sui risultati». Il commissariamento sul Piano regolatore è stato disposto dall’Assessorato Regionale del territorio e dell’Ambiente il 25 gennaio 2017 scorso. Il commissariamento è avvenuto a seguito della mancata risposta dell’amministrazione ad una nota dell’assessorato regionale, con la quale diffidava il primo cittadino a comunicare gli atti posti in essere relativi alla formazione del documento di programmazione entro 10 giorni.

«Dopo circa sei mesi è stato disposto il commissariamento – afferma Lo Bondo – Magari l’amministrazione era distratta dalla questione di uno dei soliti rimpasti. Certo che tra errori in buona fede dichiarati in sede di udienza presso la Corte dei conti, errori di sistema sulla questione tari 2015-2016, chissà quale sarà la motivazione su questa vicenda?».

Si tratta, secondo il componente PD, di due commissariamenti, uno dei quali trascorso non da molto tempo, ricevuti dall’amministrazione su aspetti molto importanti per la vita di un ente locale. «E’ auspicabile – continua – che sia fatta una riflessione politica, nell’interesse della città e dei cittadini.
Non è un fatto di poco conto quello in cui un percorso politico si forma tra liti, rimpasti e commissariamenti su punti di vitale importanza. Questa riflessione spetta all’amministrazione, nell’interesse della città, dei cittadini, delle famiglie e delle forze produttive».

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