Corleone, 22 ottobre 2017 – La colonna sonora del Padrino di Francis Ford Coppola, l’immagine era quella della città di Corleone. Mentre il titolo: “Un’offerta che non si può rifiutare”. Una scelta di cattivo gusto quella della rivista francese che qualche giorno fa ha pubblicato un video girato in Sicilia in cui elencava i vantaggi della nuova Skoda Karoq, mostrava nell’ampio portabagagli il manichino di un uomo incaprettato. E il giornalista spiegava: “In Sicilia si usa fare così”.
Spesso l’immagine della nostra splendida Isola viene accostata alla mafia, ma la Sicilia fortunatamente è anche tanto altro. La circolazione del video denigratore pubblicato dalla rivista Auto Moto Magazine ha sollevato diverse proteste nel corleonese. E la Commissione Straordinaria di Corleone non ci sta, così ha deciso di scrivere al Console Generale di Francia per esporre l’indignazione dell’intera città di Corleone e valutare eventuali iniziative.
“Abbiamo avuto modo di visionare il video su YouTube con il quale la rivista francese raccontava ai suoi lettori le caratteristiche della nuova Skoda Karoq, che veicolava e trasferiva all’esterno un’immagine assolutamente negativa della città. Arretrata e dai tratti folkloristici, ancora legata fortemente allo stereotipo: Corleone è mafia”. Ha scritto nella nota stampa la Commissione straordinaria di Corleone.
“Questa amministrazione facendosi portavoce di un diffuso senso di frustrazione e di sofferente indignazione tra i cittadini, ritiene che quanto è accaduto è particolarmente grave e lesivo degli interessi della Comunità locale, in considerazione del fatto che si riprende una metodologia usata dalla criminalità mafiosa per mortificare la bellezza del territorio e che non solo non rappresenta né può identificarsi con una città che rifiuta nel suo percorso di crescita civile e democratico la mafia, ma anche non fa giustizia dell’immenso sforzo compiuto dal nostro paese per contrastare Cosa nostra e ogni mafia dotandosi di una legislazione antimafia di prevenzione e repressione molto avanzata e apprezzata e che è alla base degli indiscutibili successi investigativi e giudiziari”.
Intanto anche il ministro degli Esteri Angelo Alfano prende posizione: “La nostra ambasciata ha inviato una lettera per stigmatizzare quel video inqualificabile che, adesso, non è più online su Automotomagazine. La Sicilia non è assolutamente quella rappresentata dal giornalista francese che, nel maldestro tentativo di pubblicizzare un’auto, offende la Sicilia e gli italiani, delineando una immagine oltraggiosa e lesiva di una Sicilia che con forza ha reagito al giogo mafioso e che ha immenso rispetto delle vittime di mafia. La Sicilia è ben altro, è terra ricca di storia, di cultura, di tradizione e crocevia di antiche civiltà. Si rispetti la sua storia e il suo presente. Non dimenticando che nel nostro Paese, e dunque anche in Sicilia, ogni forma di criminalità viene combattuta con grande coraggio. Tanti sono gli uomini che ben rappresentano la nostra isola, eroi di ogni giorno che, con le loro testimonianze e in vari ruoli, contrastano anche le paure e i pregiudizi”.
Nel frattempo Skoda ha preso le distanze dal servizio di “Auto Moto Magazine”: “Skoda Auto declina ogni responsabilità per la produzione, i contenuti e la diffusione di materiale video realizzato da soggetti terzi in Sicilia”. La nota ufficiale del costruttore di Mlada Boleslav continua: “Skoda si dissocia espressamente da tutti i contenuti che possano costituire violazione della normativa civile e penale od oltrepassare i limiti della morale comune. È dispiaciuta per quanto successo a propria insaputa e riafferma di non essere mai stata né preventivamente informata né tanto meno coinvolta”. Su richiesta di Skoda Auto, della divisione francese e di quella italiana, il video è stato rimosso da Youtube.