Monreale, 19 ottobre 2017 – Uno dei due cippi del ‘700, il monumento che si trova all’inizio della strada che porta a Monreale nel tratto della Rocca, è stato danneggiato. Alla base del deterioramento del pilone l’errata manovra di due automobili. Il danno, risalente a qualche settimana fa, non è passato inosservato agli occhi di alcuni passanti che non hanno esitato a denunciare l’accaduto alla nostra redazione.
I resti del monumento sono ancora per terra. Per prevenire le infiltrazioni d’acqua, prima che arrivi la stagione delle piogge, si dovrebbe intervenire. Il restauro del monumento risale agli anni ’90.
I due piloni alle porte di Monreale segnavano i limiti della città, sono visibili delle scritte latine. Ai tempi l’unica via di collegamento per Palermo passava attraverso tutta la campagna alle pendici della rocca di Monreale. Dopo circa cinque anni il viceré Marcantonio Colonna con abilità politica pari a quella dell’Arcivescovo Torres I inizia, portandoli a compimento, i lavori per la costruzione di una strada che da Porta Nuova arrivava sino alla Rocca a Palermo, punto in cui iniziava la strada in salita per Monreale. Nella seconda metà del secolo XVIII un vescovo di grande personalità, Francesco Testa, muta l’aspetto della cittadina normanna e il suo sodalizio con lo scultore Ignazio Marabitti segna la configurazione dello stratuni vecchio, come ancora oggi lo possiamo osservare.
La redazione di FiloDiretto ha più volte contattato la Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo ma senza ottenere risposta.