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“Dolce & Gabbana, tornate. Con voi una città trasformata. Ci manca la vostra visione di città”

Monreale, una città sedotta e abbandonata dagli stilisti Dolce & Gabbana. L’appello per un loro ritorno

Riceviamo e pubblichiamo un appello di Massimiliano Lo Biondo, componente dell’assemblea provinciale del Partito Democratico.

Carissimi Dolce & Gabbana, tornate. Tornate. 

Dispiace per le polemiche nate proprio quando avevate scelto la nostra città per farne una vetrina internazionale, un palcoscenico di alta moda.

La somma di 12 mila € per il suolo pubblico e qualche lavoretto, sembravano poca cosa di fronte alla vostra fama e all’importanza di quel vostro evento.

Il fresco riconoscimento Unesco era il nostro contrappeso. 

L’idea era che il titolo valeva, sempre e comunque, più di qualsiasi altra cosa avuta da voi in cambio. L’occasione era troppo ghiotta: era doveroso provare ad alzare il prezzo.

Al nostro posto, voi che cosa avreste fatto?

Il vostro blasone, forse, aveva fatto alzare le aspettative, sino a trascurare che Monreale avrebbe usufruito di servizi quasi dimenticati. E forse questo voi lo sapevate già. Siete stati abili.

Il dramma è forse che eravamo noi a non accorgercene, tanto eravamo presi dalla straordinarietà dell’evento. Insomma, non guardavamo la luna ma il dito che la indica…

Sapete, un segreto da svelarvi, il giorno in cui Dolce era a Monreale in giro col Sindaco, dall’altra parte della città dei commercianti erano intenti a rincorrere un topo che era entrato dentro un negozio di fiori.

Non lo sapevate? Solo grazie all’attenta organizzazione nel ricevervi non ne avete saputo nulla.

La caparbietà del Sindaco, che vi ha accompagnato nel mini-tour, è stata strategica: si è sacrificato in un selfie intanto che i cittadini erano in ansia per sapere se il topo era stato preso e se, al tempo stesso, accettavate definitivamente di svolgere l’evento a Monreale.

Voi magari vi chiederete perché mai non vi era stata avanzata una richiesta di derattizzazione: voi vi sareste umiliati sino a tal punto? Noi siamo Unesco! E se magari usciva un topo durante la sfilata? Chi pensa in grande deve comunque azzardare. Non potevamo rischiare di fare saltare la sfilata. Noi siamo Unesco. 

E insomma, già ci offrivate la vostra presenza e quella di facoltosi turisti venuti a Monreale per la vostra sfilata. Era un’opportunità straordinaria.

E poi, in quella settimana ci avete fatto vedere cose cui i cittadini non sono abituati: il rifacimento delle strisce pedonali, addirittura fatte in poco tempo e con un macchinario a spruzzo e non un semplicissimo pennello; la fontana del tritone ripulita e zampillante; le spazzatrici in giro a pulire piazza Guglielmo e piazza Vittorio Emanuele; il rifacimento del prato nelle aiuole antistanti alla nostra cattedrale “Santa Maria Nuova”.

E soprattutto, in quella settimana, ci avete fatto apprezzare le piazze prive di auto e al tempo stesso piene zeppe di gente. Tutto con la supervisione dell’amministrazione. Che spettacolo…che avete organizzato.

Dalle nostre parti qualcuno direbbe che in quella settimana c’è stato un cambio di logica.

E forse è vero, la vostra visione e operosità, sono state un cambio di logica. Anche grazie all’amministrazione che ha creduto in voi, nel vostro cambio di logica. Che spettacolo!

E oggi, che siete andati via, ciò che sembrava elemosina, invece, forse è diventata ciò di cui abbiamo bisogno. Proprio perché ciò che non si vedeva da qualche tempo, oggi, è tornato a essere un bellissimo e romantico ricordo. Quella settimana, paradossalmente, ci ha fatto notare cose che avevamo smesso di vedere, forse ormai per abitudine.

Ma a parte queste sottigliezze, quel vostro cambio di logica, manca tanto.

Finanche all’amministrazione. Anche lei sembra spaesata.

Da quando siete andati via, neppure l’estate monrealese!

Il prato e le piante che avevate fatto collocare sono ormai secchi.

Le spazzatrici che pulivano le piazze sono ormai un romantico ricordo.

Le strisce, invece, resistono, come a volerci ricordare quella splendida settimana.

Ed è colpa vostra, dispiace doverlo dire, se nel week sono tornate le auto nelle piazze e sono sparite le persone. Guardate il caos che avete combinato: una città sedotta e abbandonata. Figuratevi che l’amministrazione è talmente disorientata che in queste settimane ha dato consulenze (gratuite) a gogò, in ogni settore.

Perché siete andati via, portandovi quel cambio di logica che avevamo cominciato ad amare?

Ci mancate. E ci manca la vostra visione. 

Un vostro ritorno, anche di un mese, forse ci potrebbe sorprendere: segnaletica stradale, strisce pedonali, cura del verde, riapertura della villa, iniziative ed eventi culturali (quelli veri). 

Scusate, un attimo, ho avuto un’idea: volete fare i consulenti dell’amministrazione? Saremmo tutti felici. Anche lei. Tornate. Tornate.

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