
Monreale, 10 settembre 2017 – “Era stato assegnato al Comune di Monreale dalla Regione per diventare un centro direzionale ove concentrare tutti gli uffici comunali. Poi con un secondo proclama un punto di rilancio del turismo e per lo sviluppo economico di Monreale. Adesso è diventato un supermercato per vandali e delinquenti che hanno portato via tutto quello che era possibile sottrarre. E se qualcosa ancora esiste è grazie alla attività di prevenzione e controllo portata avanti dai Carabinieri di Monreale. È preferibile che la Regione riprenda il bene per sottrarlo ai vandali e destinarlo a finalita economiche e di concreto sviluppo del territorio” È quanto denunziato da Salvino Caputo coordinatore provinciale per I comuni al voto di Noi con Salvini che ha chiesto all’Assessore regionale all’Economia e Finanze di revocare l’assegnazione dell’immobile che in passato ha ospitato il Cres per salvarlo dalla condizione di abbandono e destinarlo veramente a fiinalita pubbliche e di concreto sviluppo del territorio.
A maggio scorso FiloDiretto ha documentato lo stato dei luoghi attraverso un video. Sentendo anche l’amministrazione comunale per chiarire quali passi sono stati fatti fino ad oggi e quali sono i progetti (Leggi qui).
Monreale è un paese moribondo da anni e, grazie alle amministrazioni che via , via per oltre 30 anni si sono succedute, versa in condizioni disastrose in tutti i settori. Il rilancio di questo meraviglioso paese, che potrebbe essere considerato un vero tesoro, deve passare da una seria e…onesta progettazione che guardi non al subito e basta, ma al futuro. Ci sono le risorse umane, anche se le amministrazioni non le guardano neppure, ci sono i fondi europei, vi sono i giovani motivati, determinati e colti. La verità è che si vuole un paese prostrato, devastato, sporco e infelice. Proviamo a guardarci intorno, nulla di virtuoso, nessuno capace di rinunciare al suo orticello, egoismo e superficialità. Vivere a Monreale così ridotta è veramente triste. Per chi votare? Direi che occorrano uomini e donne palesemente onesti/e, preparati, con competenze specifiche nei diversi settori , che sappiano resistere alle pressioni di chi ritiene di avere maggiori diritti rispetto a tutti gli altri cittadini, uomini e donne che sappiano parlare alla gente di quanto a fronte di qualche sacrificio iniziale, potrebbe ritornare in termini di benessere e ricchezza a tutti i cittadini, ai nostri bambini che non hanno neppure uno spazio verde in cui giocare, Monreale non è un paese per bambini, nulla per dirigere la loro crescita verso il benessere fisico e mentale eccetto ciò che le scuole a loro esclusivo carico, quando possono, fanno. Un paese in ritardo di diversi decenni, un paese bello e ricco ma triste. Attendo con fiducia il cambiamento, la svolta anche se temo che tu trovi ciò sia lontano da avvenire.