Segnala a Zazoom - Blog Directory

Crisi del Movimento Cinque Stelle? L’intervista al consigliere comunale del Movimento, Fabio Costantini

Costantini: "Aumenta la rappresentatività del M5s nei Comuni, sia in termini di Consiglieri eletti che di Sindaci. Su Monreale abbiamo idee per sollevarne le sorti"

Monreale, 27 giugno 2017 – Sul risultato delle ultime elezioni amministrative era stata posta molta attesa. Sono state da molti analisti viste come un banco di prova per verificare l’appeal delle varie forze politiche su un elettorato molto deluso dai propri rappresentanti. Emerge, inconfutabile, un dato. Il principale partito in Italia rimane quello di chi non si reca alle urne, con punte, in diverse città, anche superiori al 50%. Neanche il Movimento 5 Stelle, annunciatosi come unica alternativa alla vecchia classe politica, riesce ad attirare più i cittadini sfiduciati dalle tradizionali forze. Questa ultima tornata elettorale ha segnato la disfatta per il M5S.

Ne parliamo con il consigliere comunale del Movimento, Fabio Costantini.

D: E’ cominciata la parabola discendente per il Movimento di Grillo?

R: Il M5s è un soggetto politico differente da tutti gli altri e che impone a se stesso ed ai suoi elettori delle scelte rigorose che non possono esser lette con le tradizionali chiavi di lettura dei dati. La comparazione dei dati vede un forte aumento della rappresentatività del M5s nei Comuni, sia in termini di Consiglieri eletti che di Sindaci, con percentuali di vittoria schiaccianti ogniqualvolta accediamo al ballottaggio.

D: Grillo aveva pronosticato sul palco che a Palermo il suo Movimento, con la giuda di Forello, avrebbe abbondantemente superato il 40% delle preferenze, aggiudicandosi Palazzo delle Aquile. L’esito è stato ben diverso. Perché questo risultato?

R: Orlando possiede un ottimo posizionamento tra il ceto medio e nei quartieri popolari, vera e propria roccaforte in termini elettorali. Se a questo aggiungiamo i trucchetti elettorali coi quali i partiti nascondono i propri simboli creando ammucchiate indicibili pur di trarre in inganno l’elettore, nascondendo le proprie origini. A Palermo, la lista del M5s è stata la prima lista e, contrariamente a quanto spesso affermato, ovvero che i nostri candidati siano poco conosciuti, questi hanno incassato preferenze da record, incoronando addirittura Ugo Forello come il consigliere comunale più votato di sempre.

D: I vostri concorrenti, in tutti i talkshow, premono sulla inadeguatezza e incompetenza dimostrata dagli amministratori cinque stelle in Italia. Ad esempio viene portata sempre la sindaca di Roma, Virginia Raggi. C’è un problema di incompetenza, di improvvisazione della vostra classe dirigente? Quanta responsabilità sulla vostra disfatta alle ultime elezioni è imputabile alla gestione Raggi e, a Palermo, allo scandalo delle firme false?

R: I sistemi di informazione ci sono notoriamente avversi, non fosse altro che per il nostro progetto di abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria, ma in realtà è bene dire che i dati delineano una realtà molto diversa: i Comuni da noi amministrati già da qualche anno presentano un risanamento dei conti pubblici con recupero degli sprechi e con implementazione dei servizi al cittadino. Mi sovviene l’esempio di Pomezia, dove l’amministrazione PD ci ha lasciato nel 2012 un Comune con 7,5 Milioni di Euro i debiti e che, già nel 2015, un Sindaco 5 Stelle (Fabio Fucci) aveva provveduto a risanare e a portare il Comune ad un avanzo di ben 15 Milioni, garantendo maggiori servizi ed una migliore qualità degli stessi.  

D: Bastano gli slogan contro la corruzione degli avversari politici e sulla illibatezza dei vostri iscritti ad attirare consenso e a governare un paese, o adesso gli elettori vi chiedono altro, competenza e capacità di governo? Oggi Il M5S perde a Genova, in casa di Grillo. E’ un risultato emblematico. Il problema per il Movimento, oggi, è anche Grillo?

R: Grillo è stato ed è un catalizzatore che ha messo insieme tanta gente comune che mostrava insofferenza nei confronti di un sistema politico marcio e quanto mai disonesto. Il ruolo attuale di garante gli consentirà di traghettare l’intero movimento ad una successiva fase nella quale poter lasciare le redini ad una classe dirigente ormai matura.

D: Quale passo in avanti deve fare il M5S per essere più credibile e riconquistare il favore degli elettori?

R: Gli elettori del movimento ci sono fedeli, indipendentemente dai risultati elettorali delle elezioni amministrative che molto spesso premiano le accozzaglie di simboli della vecchia politica assetata di potere e poltrone, ve lo dimostreremo nelle prossime elezioni regionali e nazionali che saranno il vero termometro della situazione politica del paese. Cionondimeno, alcuni errori sono stati commessi, special modo nella selezione di alcuni candidati, che si sono mostrati poi poco vicini ed interessati alle idee del movimento, ma molto più interessati alle poltrone.

D: Avvicinandoci alla realtà a noi più vicina, nella nostra città il M5S è riuscito a creare i presupposti per presentarsi quale forza di governo tra due anni, al termine dell’amministrazione Capizzi?

R: Abbiamo maturato e stiamo maturando una grande esperienza all’interno delle istituzioni che ci sta consentendo di affinare e perfezionare alcune idee che abbiamo in mente per risollevare le sorti di Monreale. Se i cittadini Monrealesi lo vorranno, insieme a noi, avranno finalmente la possibilità di superare questo brutto periodo che stiamo attraversando, dove lo spettro del dissesto sta prepotentemente affacciandosi alla nostra cittadina con delle censure da parte della Corte dei Conti che accusa pesantemente l’attuale amministrazione di incapacità gestionale e finanziaria. I Monrealesi meritano di più, molto di più. 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.