Truffa poste private, chiesto il rinvio a giudizio per il monrealese Nunzio Giangrande

Nunzio Giangrande si è sempre dichiarato innocente ed a sua volta vittima di una truffa

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Monreale, 27 maggio 2017. ​È stato chiesto il rinvio a giudizio, da parte del sostituto procuratore Paolo Guido, per il monrealese Nunzio Giangrande e per Graziella Torrisi implicati in una presunta truffa da circa un milione di euro che sarebbe stata compiuta attraverso agenzie di poste private. Per il terzo imputato, il direttore di banca Francesco Silliti, essendo stato depenalizzato il reato a lui contestato di violazione del Testo unico bancario, è stato chiesto il non luogo a procedere.

La vicenda ha avuto inizio nel 2013, quando furono poste sotto sequestro 72 agenzie di poste private «Servizi postali» e di «Poste più», due di esse erano gestite da Giangrande e da Torrisi. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, molti ignari utenti, dopo aver pagato bollette e versamenti, si sarebbero visti recapitare avvisi di pagamento e protesti, le somme infatti non sarebbero mai state recapitate ai reali destinatari. Secondo quanto sostenuto dall’accusa le somme, che ammonterebbero a circa un milione di euro, non sarebbero mai arrivate ai destinatari. 

Inizialmente erano stati individuati circa 1500 utenti vittime della presunta truffa ma – nonostante l’avviso per pubblici proclami – soltanto una quindicina di presunti truffati hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo. 

Ieri mattina il Pubblico Ministero ha chiesto il rinvio a giudizio di Giangrande e Torrisi. L’udienza preliminare è stata rinviata al 9 giugno quando la parola passerà alle parti civili e anche ai difensori degli imputati. 

Nunzio Giangrande si è sempre dichiarato innocente ed a sua volta vittima di una truffa: “Sono sempre stato e continuo ad essere fiducioso –aveva detto a Filodiretto –  nel lavoro della magistratura e del GUP, il Dott. Vincenti, per come hanno svolto il loro lavoro”.

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