Palermo, 16 gennaio – Arriva una condanna a 8 anni di carcere per Raimondo Liotta, nato a Camporeale il 6/8/1966, per avere occultato il cadavere del venditore ambulante monrealese Giuseppe Billitteri ucciso con il metodo della lupara bianca. Nello stesso procedimento sono stati inflitti 5 anni Vincenzo Carlo Lombardo, nato a Montelepre il 3/3/1972. Due sono gli assolti: Giuseppe Tarantino e Giuseppe Di Bella.
Liotta è stato accusato di avere scavato con un mezzo meccanico la buca dove è stato seppellito il cadavere di Billitteri sul ciglio della strada che ”dall’ovile di Lo Cascio conduce al bivio di Camporeale”, ha raccontato il collaboratore di giustizia Giuseppe Micalizzi. Francesco Lo Cascio era stato condannato a vent’anni in primo grado.
Un altro processo vede implicati quelli che sono ritenuti gli esecutori materiali dell’omicidio. Sotto processo in Corte d’Assise con l’accusa di omicidio ci sono Giuseppe Lucido Libranti, Giuseppe Lombardo e Giuseppe Vassallo per i quali il pm Francesco Del Bene ha chiesto l’ergastolo.
Erano state le dichiarazioni di Giuseppe Micalizzi, che era il factotum di Lucido Libranti, a svelare tutti i retroscena del delitto: “Mi sono allontanato e lungo il tragitto ho incrociato Lucido Libranti a bordo della Yaris guidata da Billitteri. Poi sono tornato a casa di Vassallo Giuseppe”. Aveva notato qualcosa di strano nella Jeep in cui sono seduti Lombardo, Libranti Lucido e Giuseppe Vassallo: “Indossavano dei guanti neri di tessuto. Libranti, Vassallo e Lombardo hanno caricato qualcosa nel bagagliaio della mia macchina. Piglia e sento ‘tutum!’. Mettono qualcosa nel cofano… rissi ‘Mischinu finiu du cristianu’… da questo ho capito che cosa avevo io in macchina…”.