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Cigno: “Il PD a Monreale assente e senza una guida. Venga nominato un commissario e si vada al congresso”

Monreale, 07 dicembre 2016 – Sono trascorsi quasi tre mesi dalle dimissioni del segretario monrealese del Partito Democratico, Toti Zuccaro, e dal comunicato dei vertici regionali e provinciali che hanno dichiarato che il PD a Monreale è all’opposizione, aprendo uno scisma in consiglio comunale. Da allora solamente il vuoto e un assordante silenzio. La discussione sulla riforma referendaria è stata la cartina di tornasole dell’assenza del partito a Monreale. Situazione inaccettabile per il suo tesoriere, Biagio Cigno, che ha deciso di inviare una lettera al segretario provinciale del partito, Carmelo Miceli, e al segretario regionale, Fausto Raciti.

La presente per evidenziare il disagio che percorre la stragrande maggioranza degli iscritti al Partito Democratico del Circolo di Monreale che a tutt’oggi si trovano senza guida e senza indicazioni certe del Partito cui ci onoriamo appartenere.

Ma procediamo con ordine:

In data 9 maggio scorso, il Sindaco Piero Capizzi, che abbiamo sostenuto fortemente in campagna elettorale, ha manifestato la volontà di procedere ad un rimpasto della Giunta al fine di rilanciare maggiormente l’azione amministrativa. Ci si è barcamenati per lunghi mesi in sterili riunioni che vedevano contrapposti vari schieramenti del Partito, culminate con le dimissioni del Segretario Cittadino, Toti Zuccaro, in data 15 settembre. Da allora diverse  riunioni si sono svolte anche presso la sede del Partito a Palermo, con addetti ai vari schieramenti, anche con non iscritti al Partito, senza trovare una soluzione.

Mai si è cercato da parte degli Organismi superiori un dialogo con gli iscritti di Monreale preferendo interloquire con coloro che appartenevano a ben precisati interlocutori politici.

In data 11 ottobre 2016, il Sindaco Capizzi, ufficializza una nuova giunta, cambiando solamente tre Assessori di cui due del P. D..

I punti di rilancio dell’azione amministrativa su cui doveva giustificarsi il rimpasto sono rimasti oscuri ed a molti ciò è sembrato un semplice cambio di ruoli.

Ad aggravare la situazione si è notato il riconoscimento da parte del P.D. Provinciale e Regionale di alcuni consiglieri comunali che prima erano in dissidenza con il Circolo Cittadino e il non riconoscimento dei nuovi Assessori cui non è seguita una esplicita sconfessione ed espulsione dal Partito.

A sostenere il Sindaco in questa nuova fase vi sono 6 consiglieri eletti nel PD e che lo hanno sostenuto fino ad adesso, mentre 5 consiglieri di cui 2 che fino ad ieri sostenevano il sindaco, adesso si trovano tra le file dell’opposizione.

In consiglio Comunale ci si ritrova con un capogruppo del PD riconosciuto dal Partito a Palermo e non riconosciuto invece a livello istituzionale locale. Mentre, sempre a livello istituzionale, viene riconosciuto un capogruppo del PD ma non riconosciuto a livello provinciale/regionale. Come confusione e complicazione non possiamo lamentarci.

Allo stato attuale il Circolo Cittadino si trova senza una guida, non si è provveduto ad eleggere o nominare un commissario/reggente, certamente perché impegnati nella battaglia referendaria, battaglia referendaria che a Monreale ha visto completamente assente il Partito tranne sporadiche iniziative avviate dal Circolo di Cultura Italia (con l’assenza non giustificata benché concordata dell’esponente del SI), con un dibattito organizzato dalla testata giornalistica Filo Diretto che ha visto i rappresentanti del SI, Giuseppe Bruno e il rappresentante del NO, Gaetano Armao allontanarsi, per altri impegni, dopo aver fatto l’introduzione, ed un’altra iniziativa effettuata solamente dal Comitato Promotore  del NO nella persona del prof. Domenico La Porta.

Gli iscritti al Partito Democratico di Monreale attendono fiduciosi che le segreterie Provinciale e Regionale si facciano avanti in un confronto con gli stessi iscritti per trovare una soluzione che consenta al Partito di essere concorde ed unitario al fine di portare avanti tutte le iniziative necessarie oltre che ad un rilancio dell’Azione amministrativa a far sì che il nostro ruolo non sia subalterno ma protagonista.

Per concludere, ci si aspetta la nomina di un Commissario/Reggente che guidi il Circolo in questo periodo e conduca il Circolo al congresso per eleggere i suoi organismi statutari.

P. S. A gennaio 2016 sono state consegnate e regolarmente pagate le tessere relative a 240 iscritti, ma le stesse non sono state a distanza di un anno distribuite. Chi si attende?”

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