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Scuola materna di via Polizzi: “Questa oscura vicenda ha determinato un danno per le casse pubbliche”

Monreale, 24 novembre – Nei momenti iniziali della seduta del consiglio comunale di oggi, 24 novembre, è stata data la possibilità al Comitato Pioppo Comune di intervenire sulla problematica che doveva essere affrontata come primo punto all’ordine del giorno ossia la chiusura della scuola Materna di Via Polizzi di Pioppo. I ragazzi del Comitato hanno presentato un documento che passa in rassegna gli avvenimenti che hanno coinvolto la scuola ormai abbandonata da 4 anni.

“Abbiamo chiesto – si legge nel documento presentato in consiglio – di inserire all’ordine del giorno perché riteniamo che questo Consiglio Comunale per troppo tempo non si sia occupato di questa vicenda, né tanto meno i 3 componenti di questo consiglio eletti dai Pioppesi si siano fatti promotori di iniziative che affrontassero detta problematica”.

Il Comitato Pioppo Comune ha raccolto il sentimento di gran parte della popolazione della frazione e ritiene “grave ed inaccettabile che un bene immobile, patrimonio della collettività, sia stato abbandonato al degrado ed all’incuria, sia dalla passata che dall’attuale amministrazione. Abbiamo l’impressione che dietro l’insensibilità di questo apparente abbandono ci siano cose poco chiare su cui occorre fare luce”.

Nel documento è presente una cronistoria dei fatti che hanno interessato la scuola materna di via Polizzi, iniziando dal fatto che ad oggi i bambini frequentano la scuola materna ospitati in una struttura privata, presa in affitto dal Comune fino al 2015 a 72 mila euro annui e da quest’anno a 61 mila euro annui.

Le ultime notizie in ordine cronologico riguardanti la scuola vedono la consegna, da parte della ditta affidataria, della relazione conclusiva con le indicazioni delle risultanze delle indagini effettuate sulla struttura. “Nell’edificio non si sono individuate, dal punto di vista statico, criticità importanti tali da compromettere la fruizione dell’immobile” si legge nella perizia redatta dalla ditta GEO.Tec.

Sulla base di queste conclusioni secondo il Comitato di Pioppo “non vi sono mai state quelle criticità strutturali manifestate nella famigerata relazione dell’ufficio tecnico comunale, che ha portato alla chiusura di una struttura che di fatto era agibile”.

I membri del comitato hanno invitato poi l’Amministrazione comunale ad accertare eventuali responsabilità da parte di tecnici comunali e di rappresentanti politici e sporgere le opportune denunce presso gli organi e le istituzioni competenti. In realtà secondo il Comitato le reali criticità sono sopravvenute a seguito dell’incendio doloso nell’agosto 2013, che hanno di fatto reso inagibile la struttura. “Tutta questa vicenda – si legge ancora nel documento – che appare oscura, ha determinato un danno erariale per le casse del Comune che grava sulle spalle dei cittadini, per il pagamento dell’affitto di una struttura privata. Tutto ciò non fa altro che confermare quanto da noi sostenuto con forza in tutti questi anni”.

“Diventa incomprensibile – conlude il Comitato – come un’Amministrazione pubblica possa non ritenere prioritario, considerato che la scuola è chiusa da 4 anni, dare ai ragazzi la possibilità di usufruire di una struttura adeguata che presenti le necessarie condizioni di sicurezza, e che permetta ai bambini di Pioppo di crescere ed imparare in una struttura pubblica”.

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