Palermo, 1 novembre – “Almaviva sospenda i trasferimenti per evitare ulteriori drammatizzazioni della situazione di Palermo e aspetti le risultanze del tavolo Ministeriale aperto presso il Mise. Mentre si tratta non servono atti unilaterali che rischiano di compromettere il buon esito della trattativa in corso”. Lo hanno detto il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora alle Attività produttive, Giovanna Marano a proposito della decisione comunicata ieri dall’azienda di cominciare i trasferimenti dei lavoratori della sede del capoluogo siciliano a Rende, in Calabria.
Nel frattempo la risposta degli organizzatori della protesta non si è fatta attendere: “Palermo, Napoli, Roma insieme per difendere il diritto al lavoro”, mentre si mette a punto un nuovo “Tweet bomb” che ha come obiettivi il ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda e il vice ministro Teresa Bellanova. Il sindaco e l’assessora aggiungono: “in ogni caso non può esserci alternativa all’accordo tra le parti, se si vuole perseguire l’obiettivo della sostenibilità sociale tutelando le lavoratrici e i lavoratori e restando coerenti con i contenuti dell’accordo di maggio”.
Intanto, per domenica 6 novembre i lavoratori hanno organizzato una nuova protesta in piazza Politeama: “Palermo non si arRende trasferimenti uguale licenziamenti”.