Palermo, 15 ottobre 2016 – In un negozio di articoli sportivi a Palermo ancora c’è in bella mostra la foto con la divisa del Palermo di Belotti. Un giocatore che non ha trovato lo spazio che si meritava, ma in quel periodo stava esplodendo un certo Dybala che insieme ad un certo Vazquez stavano facendo sfracelli in serie B. Iachini li schierava titolari fissi , e la storia ci ricorda che il Palermo uccise il campionato di serie cadetta già a febbraio.
Lunedì 17, alle 20,45, dentro le mura del Barbera Belotti si presenterà con la maglia granata del mitico Torino, una partita sulla carta difficilissima, De Zerbi avrà l’organico quasi al completo e ci attendiamo una partita ricca di sorprese e, con buona probabilità, vedremo anche Quaison alle spalle di Nestorosky. Nestorosky oggi è il nostro attaccante tanto bistrattato, ma che a suon di goal ha saputo dimostrare di essere un buon attaccante che può stare tranquillamente in serie A. Non stiamo parlando di un fuori classe, ma di un attaccante che non ha nulla da invidiare a qualsiasi buon centravanti che milita in serie A.
Era sabato 1 ottobre quando un noto telecronista di Sky come Fabio Caressa ai microfoni di una trasmissione radiofonica condotta da Ivan Zazzaroni deejay football club disse che era una pippa, una dichiarazione poco elegante e molto azzardata a mio avviso, perché un calciatore si giudica avendo elementi più concreti con tempi più ampi di conoscenza.
E comunque Nestorosky sta dimostrando di avere dimestichezza con i goal, dimostrandolo anche con la sua nazionale, segnando un goal di pregevole fattura contro Buffon. E non mi pare sia cosa di poco conto.
Speriamo che le vicende societarie di movimenti, di acquisizioni, di maggioranza con il fondo cinese, non interferiscano con la serenità del gruppo che sta forgiando De Zerbi, e che lunedì sarà una partita all’insegna del buon calcio, con la speranza di vedere un Palermo in gran spolvero contro una buona squadra, quella granata, accreditata ad un posto in Europa league.