Monreale, le ville confiscate al mafioso Giuseppe Caramazza trasferite al comune

Caramazza è un ex insegnante nel circolo didattico di Pioppo ma anche “gestore” di diverse cooperative edili arrestato nel 2004

Monreale, 10 ottobre – Stamattina, presso la sede dell’Agenzia Nazionale di Palermo, il Prefetto Antonio Postiglione, direttore dell’Agenzia Nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, ha consegnato a numerosi sindaci delle province di Palermo e Trapani 110 immobili confiscati a Cosa Nostra. Tra gli immobili vi sono fabbricati, appartamenti e terreni da destinare per finalità sociali e istituzionali.

Al comune di Monreale, in particolare, sono stati affidate due ville confiscate a Giuseppe Caramazza, arrestato nel 2004, ex insegnante nel circolo didattico di Pioppo ma anche “gestore” di diverse cooperative edili.

Affidata al Comune di Alcamo, la villa di Salvatore Regina. Otto terreni agricoli e due fabbricati industriali confiscati a Giuseppe Sensale sono stati consegnati a Capaci. Al Comune di Carini sono stati affidati i beni sottratti a Tommaso Bartolomeo Genovese, Giovanni Agrusa, Giovanni Cataldo, Angelo Conigliaro,Vincenzo Curilli, Angelo Antonio Pipitone e Vincenzo Pipitone: in totale nove terreni (in uno c’è pure un fabbricato), sei appartamenti e una villetta. A Monreale vanno le due ville di Vincenzo Caramazza. Al Comune di Partinico sono state affidate le proprietà di Bonaventura Di Giorgio, Francesco Lo Iacono, Gaetano Lunetto, Salvatore Toia ed Antonina Vitale: un patrimonio che comprende sei terreni (due con fabbricati rurali), due magazzini, due garage, due appartamenti. Umberto Postiglione, direttore dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha inoltre consegnato all’agenzia regionale del demanio quattro immobili che verranno destinati ad alloggi di servizio e pertinenze delle forze dell’ordine.

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