Monreale, 27 settembre – C’è la collaborazione di alcuni commercianti ed imprenditori di Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano e Corleone con dietro l’operazione antimafia di stamattina condotta dai carabinieri di Palermo e del gruppo di Monreale che ha portato all’arresto di 12 persone. Tutto questo è stato possibile anche grazie al supporto di Addiopizzo. L’associazione che negli ultimi due anni è stata impegnata accanto a diverse vittime che proprio in tali aree del Palermitano hanno maturato la forza e il coraggio di liberarsi da soprusi, minacce e richieste estorsive. L’auspicio degli uomini e delle donne che fanno parte di Addiopizzo è che dopo questa importante operazione le persone per bene che vivono nel territorio del Corleonese possano cogliere questa ulteriore opportunità per collaborare e scrollarsi di dosso il fardello mafioso.
“Come in altri casi, noi cercheremo di non far mancare il nostro aiuto alle vittime, proprio perché vogliamo sostenere il vento di cambiamento che, da qualche tempo, soffia anche nelle periferie della provincia di Palermo, dove la mafia ha storicamente mantenuto forte e saldo il controllo del territorio, forse più di quanto possa riuscire a fare, ormai da tempo, in città”.
Anche l’Arcivescovo di Monreale Michele Pennisi ha espresso il proprio compiacimento in seguito all’operazione antimafia di stanotte.
«Esprimo la mia piena soddisfazione, la solidarietà e vicinanza agli imprenditori che con coraggio e audacia hanno voluto infrangere il muro di omertà con la loro denuncia pubblica collaborando con le forze dell’ordine, risvegliando e mobilitando la coscienza civile nel contrasto alla criminalità mafiosa. Mi compiaccio con l’Arma dei Carabinieri, le forze di Polizia e la Magistratura per la rigorosa azione investigativa condotta con determinazione e professionalità. Ma la mafia la si sconfigge attaccandola anche con una decisa reazione civile dei cittadini e delle comunità locali. Sì, è il territorio in primo luogo che viene chiamato ad isolare ed emarginare la subcultura mafiosa!»
La Comunità diocesana di Monreale si unisce all’appello dell’Arcivescovo nello spronare i suoi fedeli a “perseguire i sentieri della giustizia e della legalità, forti della parola del Vangelo di Cristo che è venuto perché l’uomo sia libero da qualsiasi potere umano e criminale che voglia renderlo schiavo”.