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Monreale. Premio di risultato: prima di Capizzi anche Di Matteo aveva assegnato punteggio pieno al segretario generale

Monreale, 12 settembre 2016 – Il premio di risultato elargito alla dott.ssa Donatella Ficano con una determina sindacale di fine agosto ha sollevato un vespaio di polemiche. Tra i banchi dell’opposizione, alcuni consiglieri comunali stanno valutando se si sia trattato di un atto illegittimo.

Nei comuni, la figura del segretario comunale dipende funzionalmente dal sindaco, come previsto dall’art. 99 del dlgs 18/08/2000, n. 267. E’ previsto altresì che il sindaco possa disporre, ad esempio, la revoca del segretario per violazione dei doveri d’ufficio, ma previa deliberazione della giunta. Allo stesso modo, la valutazione del segretario comunale deve essere effettuata dal sindaco, ma secondo criteri deliberati dalla giunta e su proposta dell’OIV (Organismo Indipendente di Valutazione).

A Monreale, nel maggio 2016, è stato nominato l’OIV, composto da Lucantonio Cataliotti del Grano, presidente, da Giovanna Iacono e Alessandro Cavalli.

Sulla questione dei premi di risultato da elargire ai dirigenti, la classe politica monrealese si era già interrogata. A luglio 2015 era stato presentato un ordine del giorno in consiglio comunale. Primo firmatario Salvatore Intravaia (Alternativa Civica). Sull’odg si sottolineava la necessità di ridurre la componente variabile della retribuzione dei dirigenti ed il sistema premiante, in allineamento con le politiche nazionali e regionali di spending review e contenimento della spesa pubblica, che avevano previsto tagli e sacrifici per tutte le categorie politiche e sociali.

Nella nota i firmatari ricordavano l’avvenuto azzeramento dei fondi relativi al sistema premiante per i dipendenti del comparto, i pesanti tributi a carico dei cittadini monrealesi e la riduzione superiore al 40% rispetto al 2005 del costo della politica monrealese. Presupposti che, a giudizio dei 13 firmatari, avrebbero più che giustificato la loro richiesta di riduzione degli emolumenti dei dirigenti comunali.

La richiesta sottoscritta dai consiglieri riguardava l’azzeramento della parte variabile riguardante l’indennità di risultato, e la riduzione del 25% dell’indennità di posizione.

L’odg non venne però trattato in consiglio comunale, poiché lo stesso, in data 14 luglio 2015, venne chiuso per mancanza del numero legale. Né tantomeno venne ripresentato nelle successive sedute.

A Monreale la dott.ssa Ficano non è stata certo il primo segretario generale ad ottenere un così lodevole punteggio dal sindaco in carica.

A onor di cronaca, è da sottolineare come anche durante la precedente legislatura il sindaco Di Matteo avesse espresso una valutazione con punteggio pieno nei confronti dei risultati conseguiti dell’allora segretario generale, dott. Ettore Sunseri. Con tre determine sindacali, emesse tra aprile e maggio 2014, Di Matteo aveva premiato Sunseri per gli anni 2012 e 2013 e per il periodo compreso fra gennaio e maggio del 2014 (a giugno scadeva la legislatura Di Matteo).

Congrui gli importi: 10.855 € per il 2012, 9.025 € per il 2013, 7.545 € per i primi cinque mesi del 2014. Sempre corrispondenti ad una valutazione dell’operato del segretario eccellente. 100 punti su 100.

A giudicare da queste valutazioni, sembrerebbe che l’asticella degli obiettivi venga sempre posta ad un’altezza troppo facilmente raggiungibile. Di conseguenza risulta vanificato il concetto stesso di premialità che non funge da adeguato stimolo al conseguimento di risultati straordinari.

Senza mettere minimamente in dubbio la competenza, la professionalità e l’abnegazione con la quale i predetti segretari hanno e continuano, nel caso della dott.ssa Ficano, a svolgere i loro compiti, sembra che il sistema di valutazione in vigore nel comune di Monreale abbia bisogna di essere rivisto. Obiettivi troppo generici, performance fumose e risultati difficilmente quantificabili e lasciati alla discrezionalità del primo cittadino snaturano il principio che sottende alla stessa istituzione del premio di risultato. Questo dovrebbe essere più legato ai servizi forniti al cittadino, e non ad una serie di procedimenti formali di facile realizzazione. Senza considerare che il premio dovrebbe essere correlato al raggiungimento degli obiettivi dell’amministrazione nel suo complesso e non del singolo, quando invece a Monreale, l’unico dipendente comunale a conseguire un premio è il segretario generale.

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