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Premio di 9500 euro al segretario comunale: “Scelta fuori luogo e inopportuna, a pagare sono i cittadini”

Monreale, 30 agosto – “In un tempo quanto mai delicato per il Comune di Monreale, sia economico sia di caos organizzativo avvertito in città, distinguere il massimo della premialità al segretario generale (9.470,67 euro, dei quali 2.710,19 euro a carico del Comune di Baucina), è una scelta politicamente fuori luogo e inopportuna”. Ad affermarlo è Massimiliano Lo Biondo, ex consigliere comunale ed attualmente componente dell’assemblea Provinciale del PD.

La scelta di premiare a pieni voti il segretario comunale secondo Lo Biondo non sarebbe inopportuna per l’operato o la professionalità del segretario generale, bensì per le note voragini di bilancio, per le posizioni critiche della Corte dei Conti sul piano di riequilibrio, per le nomine commissariali della regione sul bilancio, perché non esiste alcuna sburocratizzazione della macchina amministrativa, per le vicende di alcuni bandi cui abbiamo assistito.

“È evidente che questa scelta – dichiara Lo Biondo – che nulla sa di cambio di logica, non tiene conto di un fatto sin troppo evidente: i cittadini pagano il risanamento delle casse comunali, ricevendo pochi o scarsi servizi, e quella politica, la loro, valuta sulla base di scelte incomprensibili. Incomprensibili ancor di più soprattutto di fronte alla vicenda dei lavoratori ex ATO o della cooperativa del parcheggio”.

Quelle operate dall’amministrazione Capizzi sarebbero “scelte politiche incomprensibili” che si sarebbero alle “scelte nepotistico-poltronitiche”, “o che magari – continua – non tengono conto, nella valutazione complessiva, di sviste di supporto legale o di assistenza al consiglio comunale: sulla vicenda della non legittimità della reintroduzione delle indennità al consorzio del Biviere, è stato il Comune di Palermo a intervenire”.

In quest’ultimo caso a pagarne le spese secondo Lo biondo, nonostante quell’intervento trasversale di alcuni consiglieri comunali, rispetto ai quali nessun supporto burocratico e amministrativo è stato visto, sarebbero stati ancora una volta i cittadini. Ancora una volta.

“Ecco – conclude Lo Biondo – forse di fronte all’impegno e all’indubbia professionalità profusa, quella scelta politica avrebbe anche dovuto tenere conto, al tempo stesso, della situazione complessiva in città e forse tutto avrebbe dovuto cominciare con una domanda: è ciò che si aspettano i cittadini, le famiglie e le forze produttive? E forse anche tutte le valutazioni possibili sarebbero state bloccate sul nascere! E sarebbe stato, almeno stavolta, cambio di logica”.

1 Commento
  1. Francesco Faranda scrive

    Magari è lecito sapere che ha fatto di speciale, perchè non ci siamo accorti di alcuna miglioria al momento!

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