Monreale, 24 agosto 2016 – Con delibera di giunta del 19 agosto è stato esteso l’affidamento del servizio di gestione dei bagni pubblici ubicati nel parcheggio Cirba-Torres alla società che aveva vinto, a fine giugno, l’appalto temporaneo per la gestione dello stesso parcheggio, e degli stalli di piazza I. Florio e di Via I. Florio. La società, la “Automobile Club Servizi” s.r.l., si assumerà l’onere della custodia, vigilanza e pulizia, dietro il versamento di ulteriori € 500,00 mensili per i tre mesi di affidamento del servizio del parcheggio.
I bagni pubblici erano stati precedentemente affidati a titolo gratuito alla Sig.ra Lo Iacono Silvana, titolare di una autorizzazione al commercio nella medesima area.
Il passaggio del servizio alla ACAS s.r.l. segue la pressante richiesta, assecondata e portata avanti dall’amministrazione monrealese, degli ex dipendenti della “Aurora” rimasti senza lavoro quando, a fine gennaio, il comune di Monreale aveva rescisso il contratto con la cooperativa Aurora che aveva accumulato una forte esposizione debitoria nei confronti del comune. L’acquisizione del servizio aggiuntivo permetterà infatti l’assunzione di due nuove unità che dovrebbero essere reclutate, stavolta, tra i disoccupati dell'”Aurora”.
L’ACAS, infatti, ha avviato ad inizio agosto la gestione del parcheggio avvalendosi di proprio personale, senza ricorrere all’elenco dei dodici disoccupati (dei tredici licenziati uno ha intanto trovato un’altra occupazione). Questi, forti della clausola sociale inserita nel contratto, erano convinti che non potevano essere scalzati da altri lavoratori e che sarebbero stati inevitabilmente chiamati per la gestione del servizio. Una interpretazione errata della norma. La clausola sociale infatti entra in gioco nel momento in cui siano previste nuove assunzioni. La ACAS aveva invece avviato il servizio con proprio personale.
“L’assunzione di due unità costituisce una lieve consolazione per noi che speravamo in ben altre condizioni, sulle base di quanto ci era stato garantito”, lamentano i lavoratori che rimangono in attesa di essere convocati. “Il servizio è già partito e noi attendiamo ancora di essere assunti. Si sarebbe dovuto pensare prima a come garantire i livelli occupazionali, ed arrivare pronti all’avvio del servizio. E’ un ritardo inspiegabile”.
Al momento si stanno espletando le pratiche burocratiche per determinare la graduatoria e definire l’assunzione delle prime due unità tra le dodici in attesa.