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Sanità: nuova rete ospedaliera in Sicilia e prime assunzioni

Palermo, 9 agosto 2016 – Un provvedimento in materia di rimodulazione della rete ospedaliera, figlio di quanto proposto negli scorsi mesi dalla regione siciliana e salutato positivamente dal ministero della Salute.

Una tappa fondamentale per la sanità locale, da tempo alle prese con problematiche di vario genere. La proposta era basata su quanto elaborato dall’assessorato alla sanità locale, per andare ad allineare la rete ospedaliera siciliana a quello che era stato stabilito dal decreto ministeriale n70 del 2015 in materia di “definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”.
Un provvedimento fondamentale per tentare di dare nuova credibilità al sistema sanitario siciliano ed assicurare ai pazienti cure efficienti e il più possibile di qualità. E magari anche per riprendere discorsi rimasti in sospeso come quello legato alla cannabis medica.
La regione Sicilia era stata tra le prime, due anni fa, ad approvarne l’utilizzo nelle strutture ospedaliere. Una sorta di apripista, così si era pensato allora, rispetto a quanto stava avvenendo nel resto del Paese, dove si iniziava a parlare di coltivazione di semenze di qualità femminizzata per produrre cannabis terapeutica. A due anni da quell’annuncio tutto ancora giace su carta. E i pazienti che devono curarsi con questi farmaci sono costretti a importarli dall’estero.
Rientra tutto nel novero del malfunzionamento della sanità locale, che ha prodotto, nel corso degli anni, meccanismi farraginosi e sprechi su sprechi. Il fatto che il ministero abbia approvato quanto proposto dalla regione siciliana può essere il primo passo verso un nuovo funzionamento del settore.
Si tratta ora di arrivare concretamente a presentare provvedimenti formali per l’adozione della nuova rete ospedaliera al fine di garantire i nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza approvati nelle scorse settimane e che dovrebbero diventare operativi da settembre.
Il primo passaggio in ordine di tempo sarà di reclutare nuovo personale per la sanità regionale. Si parla in particolare di quelle figure professionali indispensabili ad assicurare le prestazioni sanitarie obbligatorie.
Una rimodulazione globale della rete ospedaliera locale che dovrebbe portare giovamenti alla sanità siciliana, andando a costruire un servizio efficiente per garantire ai cittadini un’offerta all’altezza degli standard previsti.
Si dovrà ora attendere l’adozione dei provvedimenti definitivi richiesti dai ministeri competenti, per passare poi a dare il via alle procedure regionali che dovranno attuare, concretamente, il provvedimento di riordino della sanità siciliana.

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