Riceviamo e pubblichiamo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota del gruppo consiliare Cambiamo Monreale in risposta a Salvino Caputo.
Noi consiglieri Guzzo e Giuliano del gruppo Cambiamo Monreale siamo rimasti basiti dalle esternazioni recentemente manifestate dall’avv. Caputo soprattutto perché provengono da chi oltre ad essere stato deputato regionale, è stato anche vicesindaco e sindaco del nostro comune e non ci risulta, salvo correre in errore, che quando l’avvocato Caputo ebbe ad amministrare questa città si sia mai preoccupato di trovare soluzione a questo e ai tanti problemi che ora come allora attanagliavano il nostro territorio. E’ come se Caputo negasse se stesso e l’operato della sua storia politica.
Non bastano un paio d’anni di silenzio per ridare verginità politica a chi per oltre vent’anni è stato protagonista di quella stessa scena politica che ha lasciato in eredità al comune monrealese e ai suoi cittadini un territorio devastato e un comune in sostanziale dissesto finanziario.
Fino ad oggi, noi Abbiamo sempre inteso il nostro ruolo al servizio dei cittadini non cercando una visibilità vuota di contenuti (frutto e sistema di una vecchia politica da cui prediamo fermamente le distanze), ma abbiamo sempre cercato di operare con gli strumenti che il ruolo che rivestiamo e la legge ci hanno messo a disposizione.
Per questo, in qualità di consiglieri di opposizione, rispediamo al mittente le accuse di immobilità sulla questione.
Vogliamo ripercorrere quanto fatto a proposito della sicurezza dei luoghi di lavoro e dei dipendenti che in tali luoghi svolgono la propria attività (oltre che dei cittadini che a tali luoghi accedono) e dimostrare all’ex sindaco Caputo qual è il nostro concetto di buona politica:
A seguito della bocciatura, da parte del consiglio comunale nel Novembre 2015 del nostro ordine del giorno con il quale chiedevamo l’istituzione di una commissione (di tecnici comunali) per il monitoraggio e la sicurezza di tutti gli edifici pubblici e di pertinenza comunale, abbiamo deciso, a febbraio 2016 di perseverare nella nostra azione presentando una successiva interpellanza con la quale chiedevamo contezza proprio sullo stato di sicurezza degli edifici comunali e se fossero in atto o in programma ricognizioni o azioni di messa in sicurezza.
In risposta a questa interrogazione, per mezzo di una nota a firma del dirigente ING. Maurizio Busacca, siamo venuti a sapere che le condizioni di lavoro cui versavano i dipendenti del nostro comune non rispecchiavano le norme in materia di sicurezza ormai da parecchi anni -tant’è che sotto l’amministrazione Di Matteo, di cui l’avv. Caputo faceva parte, vi era stata una convocazione da parte della Prefettura di Palermo che ordinava di procedere con tempestività (a dimostrazione di quanto corta sia la memoria dell’avv. Caputo) e che nessuna azione era in programma in merito alla messa in sicurezza degli edifici pubblici.
Allarmati da questa assurda situazione abbiamo presentato a marzo 2016 mozione con la quale impegnavamo la giunta a prendere tempestivi provvedimenti al fine di eliminare in tempi brevi profili di illeicità penali conseguenti al mancato rispetto dei dettami imposti dal Dlgs 81/08 e garantire quindi la sicurezza degli ambienti di lavoro e degli edifici pubblici.
Poiché nel corso del consiglio comunale del mese di aprile nulla l’amministrazione è stata in grado di riferire su azioni concludenti per la messa in sicurezza se non di aver affidato l’incarico per un preventivo di spesa, ma dimostrando che nessuna azione concreta era stata intrapresa né vi era alcuna programmazione in tal senso, e ritenendo che non si potesse ulteriormente accettare di continuare a mettere in pericolo la salute e la sicurezza di dipendenti ed utenti, in data 20 Aprile 2016 abbiamo depositato un esposto presso la Stazione dei Carabinieri di Monreale con il quale denunciavamo il tutto alle Autorità competenti.
Questo atto, come abbiamo appena enucleato, con riferimenti documentali alla mano, è figlio di un lungo percorso di lavoro consiliare propositivo (odg, interpellanze e mozioni) oltre che extraconsiliare (verifiche ed ispezioni) che ci onoriamo di aver portato avanti con sobrietà e senza proclami vuoti di costrutto come, invece, è ormai uso e consuetudine dell’ex deputato regionale Avv. Savino Caputo che dimostra ancora una volta come il suo sia solo il tentativo di recuperare quella visibilità perduta ma senza alcun reale interesse per quello che accade nella vita politica quotidiana, e senza alcun rispetto di chi, invece, si impegna quotidianamente credendo che questo nostro paese meriti una nuova possibilità.
Invitiamo, pertanto, l’avvocato Caputo a presenziare in aula consiliare in maniera da prendere le notizie di prima mano, e non emettere sentenze fondate sul “sentito dire” che nulla hanno a che fare con il profilo di un buon amministratore ma che sottolineano ancora una volta che la politica non può mai essere utile quando si basa sulla denigrazione e sullo sminuire il lavoro altrui anziché sul rimboccarsi seriamente le maniche.
Ed è proprio a tutela e nel rispetto del nostro lavoro, del lavoro del team che giornalmente ci sostiene e ci accompagna, dei cittadini che rappresentiamo compreso il cittadino Caputo, oltre che nel rispetto di una tematica tanto delicata quale la sicurezza degli edifici pubblici – che non può e non deve essere oggetto di speculazione politica -, che non permetteremo né oggi né in futuro, a nessuno, tanto meno al leader di “orgoglio monrealese” di screditare il nostro operato. A maggior ragione non lo permettiamo a chi, evidentemente, non si è curato di tenersi informato sulle vicende comunali o che, certamente in maniera involontaria e non strumentale, frattanto si sia distratto, omettendo, altrettanto certamente in maniera involontaria, di citare fatti e azioni consiliari che sono, già da tempo, sotto gli occhi di tutti. Ad ogni modo siamo certi che, laddove il lavoro sinora svolto dai sottoscritti consiglieri, sia considerato dall’ex sindaco Caputo insufficiente, il movimento politico che rappresenta, a mezzo dei suoi rappresentanti in consiglio comunale – laddove pervenuti – saprà fare di meglio o, almeno, è quello che ci auguriamo tutti caldamente.